indirizzo delle fate

TOUR PER LA TOPRINO DI DARIO ARGENTO


Leggende metropolitane, studiosi d’esoterismo e appassionati di elisir e alambicchi descrivonoTorino come il vertice di due triangoli: quellodella magia bianca tirando una linea retta con Praga e un’altra con Lione, e quello della magia nera o satanica con Londra e San Francisco. Non è un caso se un maestro del cinema horror come Dario Argento l’ha scelta come location perben cinque film: Il gatto a nove code, Profondo Rosso,Non ho sonno, il giallo per la Rai Ti piace Hitchcock?, e l’ultimo nato La terza madre. Innamorato della città, delle sue architetture, delle suepiazze e delle sue leggende metropolitane, Argento l’ha sempre vista come una sorta di “Cinecittà con scenografiegià costruite”.
Si può partire da Villa Scott, la location scoperta per casodel suo film più celebre, Profondo rosso, nella pre collinadella città. La villa, un po’ decadente ma di un fascino unico,fu costruita nei primi anni del Novecento e rimane uno degli esempi più significativi dell’architettura Liberty che tanto amail regista romano. Numerose le decorazioni floreali in litocemento e in ferro battuto, la sinuosa scalinata dell’ingresso,tante volte inquadrata, e il meraviglioso giardino tutt’intorno. Oggi disabitata, ai tempi del film la villa ospitava un convitto femminile gestito da suore: Argento offrì una bella vacanza aRimini e poté girare in pace le sue scene più horror. 
La seconda tappa è l’isola pedonale della Crocetta, teatro di Non ho sonno e via Fanti dove Argento ha invece girato scene del giallo Ti piace Hitchcock?. Poi la stazione di Porta Nuova, dove Argento ambientò unomicidio del suo secondo film, il primo che poté girare a Torino: Il gatto a nove code. Progettata da Alessandro Mazzucchetti, la stazione è grandiosa e monumentale, d’altronde doveva servire a celebrare i fasti del nuovoRegno d’Italia. Purtroppo i lavori terminarono nel 1868, quando la città non era già più capitale e, per questo, nonci fu alcuna inaugurazione ufficiale. A questo punto percorrendo via Roma si arriva in piazzaCln dove il regista girò la scena di Profondo rosso in cui Lavia ed Hemmings assistono all’omicidio di una sensitiva.Ironia della sorte, la finestra dell’appartamento è quella della sagrestia della chiesa Santa Cristina di piazza San Carlo. Nella piazzetta dominata dalle statue del Po e della Dora, Argento fece costruire appositamente un bar ispirato al celebre quadro di Edgar Hopper, Night Hawks, un’opera chegli piaceva molto.
Proseguendo verso piazza Castello si arriva al Teatro Carignano, un vero e proprio gioiello Barocco dove il regista ambientò, sempre in Profondo Rosso, la seduta spiritica che rivelerà alla protagonista il nome dell’assassino.
Infine, per l’ultima location del film, via Cernaia perraggiungere il quartiere cit-Turin fino al suo cuore pulsante, piazza Luigi Martini, meglio nota come piazza Benefica, idealmente nel centro del triangolo nero di Torino.Le architetture del quartiere permettono di fare un vero eproprio viaggio a piedi nel Liberty torinese: dal Villino Raby, alla palazzina La Fleur, alla casa Maciotta in via Bagetti 16 fino al palazzo della Vittoria in corso Francia 23, per metà Liberty e per metà Medievale, con il suo portone goticosormontato da draghi alati e dallo stemma del costruttore. Un’ultima curiosità: il palazzo della Vittoria è stato anche lalocation del film Il Divo di Paolo Sorrentino.