I VAMPIRI DELLA LAGUNA
Il Vampiro è da sempre una figura misteriosa cheincute terrore solo a pensarci. Comunque sia oggigiorno rimane nell’immaginario collettivo come unafigura della fantasia, la maggior parte della gente noncrede ai vampiri, ma non era esattamente così in passato, prima la figura del vampiro era realmentetemuta. Un ulteriore conforme la si ha dopo il ritrovamento nel cimitero del Lazzaretto Nuovo di Venezia di uno scheletro di Vampira ( ritenuta in quel tempo). La scoperta è avvenuta grazie ad uno scavo archeologico fatto per indagare sulle epidemiedi peste che si abbatterono su Venezia tra il 500 eil 600.Ma come si è fa a dire che lo scheletro trovato èquello di una donna che in quel periodo era consideratauna vampira? La risposta la da Matteo Borrini, l’archeologo dell’Università di Firenze protagonistadella scoperta; secondo Borrini lo si può facilmenteintuire dal modo in cui è morta! La “vampira” infatti,al momento della scoperta, aveva un mattone in boccache le provocò la rottura di denti e mascelle.Questa pratica era molto diffusa a quei tempi,praticamente veniva messo un mattone nella bocca di quelli che erano ritenuti dei nachzehrer ovvero “i masticatori di sudari”, secondo le credenze diallora il nachzehrer non era esattamente un vampiro,ma lo sarebbe diventato col tempo. Un nachzehrer praticamente è una persona defunta che, una voltanella tomba, continua a vivere cibandosi del suosudario fino a diventare un vero e proprio vampiro e quindi uscire dalla tomba. Ecco perchè, una volta scoperto il nachzehrer, gli viene messo della terra o un mattone in bocca per evitare che mastichi, impedendo quindi la trasformazione in vampiro. Ma come si faceva a sapere se in una tomba c’eraun nachzehrer o no? Innanzitutto dal rumore delgrugnire mentre un nachzehrer mastica e poi, una volta aperta la tomba, dal corpo gonfio e dalla panciapiena di sangue fresco e non decomposto come in unnormale cadavere.
IL VAMPIRO DELLA LAGUNA(LUGLIO 2010)Nel dvd di luglio:Venezia, 1575. Sulla città lagunare si abbatte unadelle peggiori piaghe che possono colpire l'umanità: la peste. Le fosse comuni traboccano di cadaveri.Inizia a diffondersi la leggenda che la causa dellamalattia sia un vampiro noto come "Mangiasudari". Il vampiro si nutre di cadaveri, poi risale dal sottosuolo per infettare i vivi. Il paleoantropologo Matteo Borrini guida lo scavo di una sepoltura dimassa del XVI secolo su un isolotto della lagunaveneziana. E lì, scopre dei resti che non somigliano a nulla che abbia già visto: questo scheletro ha, trala mandibila e il cranio, come fosse stato infilato inbocca a forza, un mattone. Perchè? La risposta sconvolge Borrini: quello'oggetto fa partedi un rituale per uccidere un vampiro. Questa scoperta innesca un'indagine, in puro stile CSI, per dare un volto,e una storia, al misterioso Vampiro di Venezia.DA NATIONAL GEOGRAPHIC