indirizzo delle fate

SALETTA...SEGUE


I motori si spengonoUna delle leggende più conosciute ci raccontache in certe circostanze i motorini, nei pressi del Tabernacolo, si spengono. Alcune varianti coinvolgono anche autoveicolied addirittura aereoplani; insomma, ogni mezzo meccanico rischia di andare in panne in quella misteriosa zona. Il fatto che la variante più diffusa parli di motorini, ci lascia supporre che si sia articolata nel contesto di un pubblico giovane, molto legata a quel determinato mezzo di locomozione, spesso utilizzato dai quattordicenni per raggiungere Saletta. Alcune teorie legate alle caratteristiche geo-fisiche del territorio, capaci di influenzare con campi magnetici le apparecchiature, potrebbero tentare di dareuna risposta al fenomeno, una volta dimostrato che si verifichi veramente. Il particolare degli aeroplani che si spengono,invece, affonda le radici in un fatto di cronaca, in cui, per imperizia del pilota, un aereo militarerischiò veramente di sfracellarsi sopra Saletta. Infatti abbiamo trovato un trafiletto molto brevesu "La Sesia" del mese di ottobre 1980. In esso si trova scritto che un aereo militare del53 stormo di Cameri rischiò di schiantarsi su Saletta, a causa di una manovra errata del pilota. L'aereo era un F-104, detto anche "bara volante"per la sua instabilità Da notare che abbiamo effettuato delle ripreseaeree della zona, sorvolando chiesa e tabernacolo, senza che nulla si spegnesse. Rituali e messe nereIn un’articolo datato 8 dicembre 1991 apparso sul"La Stampa", comparivano alcune curiosetestimonianze riguardo Saletta. Un ragazzo di Casale riferiva una testimonianza del1989: " ...eravamo una quindicina e una sera abbiamodeciso di andare a fare cagnara a Saletta, perchè datempo qualcuno diceva che dentro la chiesa si facesseromesse nere.Dentro la chiesa si scorgeva una gran luce e allora dueo tre di noi, i più coraggiosi, si sono avvicinati per sbirciare. Sulle pareti c’era scritto "il diavolo è quì" e "ho visto il diavolo". Lo abbiamo raccontato in giro ma tutti ci hanno mandato a quel paese.". Altra testimonianza è data da un ragazzo di Ticineto ilquale afferma che i partecipanti delle cerimonie alla Salettavengono da Torino e da Casale. Sul finire degli anni ’80 esistevano due testimoni diretti delle messe nere ma pare che fecero una brutta fine: uno morì in un incidente stradale e un altro diventò pazzo.Il toro demoniacoAnche nella Chiesa di S. Bartolomeo venivano svolte messe nere. Una leggenda racconta che al suo interno esista una statua di un toro o di un caprone con gli occhi rossi cheveniva adorata dai cerimonianti. Essendo un luogo di culto e per di più isolato è facile che qualche minoranza religiosa ne abbia approfittato per adibirla al proprio uso. Un tempo venivano anche fatti appostamenti notturni daparte delle forze dell'ordine per controllare questi frequentatori notturni. C'è da dire che, rispetto ad altri luoghi in nostro studio, lapresenza di stupidi vandali e di semplici teppisti è veramente limitata, anche se presente. Per quello che riguarda invece la storia della statua di un toro non possiamo fare a meno di domandarci chi la possa avere trasportata fino alla chiesa e poi in essa introdotta, non essendo elemento tipicamente cristiano. Infatti i racconti parlano di una statua a gandezza naturale ela logica ci fa immaginare che non un toro o un caprone dagli occhi rossi non fosse elemento di culto cristiano e ci ricorda molto un pagano Cernunnos, o il Deo Soli Invicto Mithrà. Fortunatamente la spiegazione a questa strana leggenda si trova molto facilmente sbirciando dalle finestre della chiesadi S. Bartolomeo, oggi chiusa e murata. Infatti al termine della navata destra pare intravedersi un oggetto dalla particolare forma di un teschio di un toro odi un caprone. Tale oggetto è di colore rosso. Il fatto che sia facilmente abbinabile ad un teschio di animale cornuto va invece ricercato nella macabra decorazione del timpano della chiesa che mostra una serie di teschi di mucca in leggero rilievo. Tale decoro è presente anche sul municipio di Vercellie sul palazzo dove hanno sede gli uffici centrali della posta di Vercelli. Bene. Il mistero potrebbe essere svelato. Ma che cosa è in realtà tale oggetto? Semplice. E' il basamento di una statua, una mensola,stretta alla base e larga in cima dove avrebbe sorretto una raffigurazione religiosa. Un ulteriore conferma l'abbiamo dalla fotografia scattatache comprende anche il contorno luminoso di una statua,dipinto sul muro. Tale basamento si è rotto o è stato rotto e la fenditura hacontribuito a rendergli la un aspetto simile ad un teschio animale.
Ossa di gigantiSi dice che a Saletta rinvenirono alcuni restidi esseri giganteschi, dalle fattezze umane. Il racconto di questi giganti trova confermastudiando la vita dello storico locale Giovanni Battista Modena che fu un canonico vercellesevissuto tra il XVI ed il XVII secolo. Nella Bibbia, e più precisamente nel libro della Genesi (VI, 4) vi è scritto che la terra, prima del diluvio universale, era abitata dai giganti. Giovanni Battista Modena, tentò di dimostrare cheil vercellese fosse molto antico e quindi già abitatoprima del diluvio. Per dimostrare ciò dovette dimostrare che nelle nostre campagne vissero i giganti, unici abitanti prima del diluvio. Iniziò così una sua ricerca ben presto trasformata inuna vera e propria caccia delle ossa dei resti di questigiganti. Convinto della veridicità dei documenti studiati iniziale sue ricerche a Vercelli dove trova nella chiesa di S. Cristoforo un dente gigantesco conosciuto come"dente di S. Cristoforo", e nella chiesa di S. Eusebio un secondo ed enorme dente. Sarà a Saletta che, nel 1622, troverà, secondo laleggenda, i resti di un gigante. Di tale ritrovamento scrisse: " ...si è ritrovato un corpo di gigante di altezza e grossezza indicibile, ed io stesso ho veduto, misurato... Era questo un gran gigante alla proporzione della grossezza delle ossa più grosso di corpo, che la proporzionata altezza del corpo, e talmente indurito, perchè era sepolto nell'arena, o creta il che mi fa credere che fosse morto nel tempo del diluvio essendo quasi impietrito..." Pare quindi che, qualche cosa avesse trovato, forse ilfossile di qualche animale estinto secoli prima, forse ungigante davvero... E' inoltre dimostrato che nella zona tra Saletta e Torrionevi fosse anticamente un ghiacciaio e tra le colline createsiè possibile rinvenire ancora fossili di conchiglie. FONTE:MCNAB75