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CARNEVALE DI VENEZIA...LA STORIA


Si tratta della manifestazione più grandiosa del carnevaleitaliano.Ogni anno prendono parte ai festeggiamenti del carnevaledi Venezia milioni di persone fra cui personaggi noti e moltissimi turisti da tutto il mondo.L’atmosfera è particolarmente suggestiva nelle settimane di carnevale e rende la città ancora più bella di quanto nonsia per tutto il resto dell’anno. A compiere questa magia sono perlopiù i mascherari cheogni anno creano dei veri e propri capolavori.La maschera più famosa è la bauta.Si tratta di una maschera bianca, generalmenteaccompagnata da un copricapo e da un mantello nero, che garantisce il totale anonimato di chi la porta e in passato permetteva di compiere atti criminali senza essere riconosciuti ma anche di corteggiarsi senza dover rivelare la propria identità.“Chi vuol esser lieto sia di domani non c’è certezza”, scriveva Lorenzo il Magnifico nei Canti Carnevaleschi eil carnevale è proprio questo, una parentesi, un momentodi dissacrazione dell’autorità e delle istituzioni in cui si sviluppa una rappresentazione del mondo alla rovescia, dove è il buffone a essere eletto re.Il Carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed apprezzati carnevali del mondo.Le sue origini sono molto antiche: la prima testimonianza risale ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094, dove si parla di divertimenti pubblici e nel quale il vocabolo Carnevale viene citato per la prima volta.L’istituzione del Carnevale da parte delle oligarchie veneziane è generalmente attribuita alla necessità dellaSerenissima, al pari di quanto già avveniva nell’antica Roma (vedi "panem et circenses"), di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti più umili, un breveperiodo dedicato interamente al divertimento e aifesteggiamenti, durante il quale i Veneziani e i forestierisi riversavano in tutta la città a far festa con musiche eballi sfrenati.Attraverso l’anonimato che garantivano maschere e costumi, si otteneva una sorta di livellamento di tutte ledivisioni sociali ed era autorizzata persino la pubblicaderisione delle autorità e dell’aristocrazia.Evidentemente tali concessioni erano largamente tolleratee considerate un provvidenziale sfogo alle tensioni e aimalumori che si creavano, inevitabilmente, all'interno dellaRepubblica di Venezia, che poneva rigidi limiti su questionicome la morale comune e l'ordine pubblico dei suoi cittadini.Il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale di Venezia una festa pubblica è un editto del 1296, quando il Senato della Repubblica dichiarò festivo il giorno precedentela Quaresima.In quest’epoca, e per molti secoli che si succedettero, il Carnevale durava sei settimane, dal 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, anche se i festeggiamenti talvolta venivano fatti cominciare già i primi giorni di ottobre.
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