IL MELOGRANO
Era, la regina degli dei , nella sua accezione di dea madre, Afrodite, che secondo la leggenda aveva piantato per la prima volta l’albero nell’isola di Cipro a lei sacra.Demetra dea della fecondità della terra. Come simbolo di abbondanza e di fertilità comparein un gran numero di rappresentazioni delle dee citate come ex voto in numerosi santuari, soprattuttodell’Italia meridionale e della Sicilia.Il frutto era rappresentato in mano alla statua dell’Eradi Argo e come attributo della cosiddetta Dea del melograno, scultura arcaica di una divinità femminile.Piccole melegrane di terracotta erano collocate nellesepolture nell’area della Magna Grecia.La pianta era nata secondo alcune tradizioni dal sanguedi Dioniso.Ma il più antico mito della Grecia che lo riguarda è quello che lo associa ad Orione, che era la più grande e luminosa costellazione e che si diceva fosse un’enorme γίγας (figura gigantesca), figlio della terra e famosissimoper la sua bellezza. Si narra che avesse sposato Side, ma che non fosse statofortunato nella scelta, poiché lei era così vanitosa da credere di essere più bella anche di Era, la dea per questola punì scaraventandola nell’Ade, ove si trasformò inmelograno. Durante le feste in onore della dea Demetra, le θεσμοφόρια (Thesmophoria), le ateniesi mangiavano i semi luccicanti del frutto per conquistare la fertilità e la prosperità, mentre i sacerdoti erano incoronati con ramidi melograno, ma non potevano mangiarne il frutto inquanto, come simbolo di fertilità, aveva la proprietà di far scendere l’anima nella carne. Il melograno era considerato sacro in molte altre civiltà.In alcuni riti funebri Egizi sembra si utilizzassero proprioi frutti ed i semi, di cui si è trovata traccia in numerose tombe, tra cui quella di Ramses IV.Anche per gli ebrei è un simbolo di fratellanza, abbondanza e prosperità: i puntali delle colonne del Tempio erano, non a caso, a forma di rimonim (melogranoin ebraico). Anche nella lontana Cina viene consumata dai neosposila prima notte di nozze per “benedire” il matrimonio; le spose turche la lanciano a terra, perché così avrannotanti figli quanti sono i chicchi che saranno usciti dal frutto.