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PIANTE MAGICHE


IL BASILICO
 In India il basilico è pochissimo utilizzato in cucina e viene coltivato un tipo particolare chiamato TULSI O TULASI (che è l’Ocimumsanctum = basilico santo) che vuol dire “incomparabile” del quale gli Indù hannomolto rispetto. E’ considerata infatti una pianta sacra nella quale viene identificata Lakshmi, sposa di Vishnù, dea della bellezza e dell’armonia cheviene invocata per proteggere il corpo ma soprattutto per concedere figli a chi li desidera. Inoltre si crede che il basilico apra le porte deicieli e per questo motivo ad una persona morentesi pone una foglia di basilico sul petto e dopo la morte si lava la testa con acqua contenente semidi lino e basilico. E’ molto utilizzato nella medicina ayurveda come un elisir di lunga vita ed utilizzato per numerose patologie. Ma il Basilico ha anche un significato più nefastoinfatti ad esempio nell’isola di Creta è simbolo dilutto.Questa credenza è legata ai canti popolari e confermata anche dal Boccaccio che racconta nel Decameron nella novella V della IV giornata la storia di Lisabetta da Messina e della sua piantadi basilico. La storia narra della giovane Lisabetta, nubile, cheviveva con i suoi tre ricchi fratelli mercanti. per i quali lavorava Lorenzo, un giovane di bell’aspetto. Lorenzo e Lisabetta si innamorarono ma l’amore eratenuto segreto perchè i fratelli di Lisabetta non avrebbero approvato la relazione della sorella con un garzone. Una notte però uno dei fratelli scoprì Lisabetta mentresi recava dal suo amato e così d’accordo con gli altri fratelli, per salvare l’onore della famiglia, decisero diuccidere Lorenzo e così fecero. Lisabetta, non trovando più Lorenzo, iniziò a chiedereche fine avesse fatto ma nessuno gli sapeva dire nulla, eccetto i fratelli che continuavano a ripeterle che erafuori per delle commissioni. Una notte a Lisabetta mentre piangeva affranta dal dolore, gli apparve in sogno Lorenzo che le rivelò il posto dove era sepolto.Lisabetta l’indomani si recò sul posto e trovò il corpodel suo amato e allora gli staccò la testa con un coltello e di nascosto la portò in casa e la mise in un vaso di basilico che annaffiava con le sue lacrime ecosì cresceva rigogliosa. I fratelli, appreso dai vicini che la sorella passavatutto il giorno a curare il basilico, glielo sottrasseroe così scoprirono la testa di Lorenzo. Nel timore di essere scoperti, seppellirono la testa esi trasferirono lontano. Lisabetta, privata della sua preziosa reliquia allafine morì di dolore.