TRIORA :IL PAESE DELLE STREGHE
Ci sono varie leggende su Triora, considerata lacittà delle streghe per eccellenza.Sembra infatti che fra Trecento e Quattrocento varie epidemie e carestie affliggessero la città. La credulità ed ignoranza popolare faceva si chesi incolpassero per queste sciagure i gruppi "socialmente" più deboli, come le donne o glistranieri;in questa seconda categoria rientravano gli ebrei che erano presenti in Liguria in quanto dediti alleattività mercantili che qui erano molto sviluppate.La psicosi collettiva, comunque, riguardò soprattutto le streghe. Torniamo comunque alla più celebre strega di Triora.Intorno al 1530, qui, abitava una certa Franchetta Borelli; era una giovane di buona famiglia, moltoavvenente. Sembra che tutti i paesani si innamorassero dilei.E presto, le paesane, incominciarono a dire che Franchetta era una strega che preparava filtri e pozioni d'amore per far innamorare di sè tuttiquanti. Intanto a Triora arrivò la carestia: i paesani chiesero l'intervento della santa inquisizione.Giunse così un tale Girolamo del Pozzo, vicariodel vescovo di Albenga che venne accompagnato ad un anonimo inquisitore di Genova. Girolamo del Pozzo incominciò a raccontare tuttele cose disgustose e contro Dio che le streghe compivano; fra i vari riti e sabba, si diceva che le streghe compissero lauti banchetti a favore del demonio.Insomma, il popolo spaventato fece "due più due fa quattro": si diceva che Franchetta fosse in qualchemodo pratica nelle arti magiche, il cibo scompariva. Non fu la sola a cadere nelle perfide mani deicacciatori di streghe.All'inizio fu organizzato un processo per ben 13donne e 3 ragazze. Il rito processuale prevedeva una serie di torture alla finedelle quali le donne confessavano per sfuggire a peggiori strazi e facevano altri nomi nella speranza di aver salva la vita. Alla fine molte altre donne vennero accusate diessere streghe. Intorno alla fine del Cinquecento si compì ungrande processo e molte streghe venneromandate al rogo. Non di tutte sono rimaste tracce precise, ma per quelle valli si dice che ancora si aggiri lo spiritoirrequieto di Franchetta.