Monastero di Montafalcone, San Polo d'Enza (Reggio Emilia)Questo edificio, costruito intorno all'anno 1000,apparteneva a Matilde di Canossa, il degrado che ora lo caratterizza è cominciato negli anni40, quando i monaci che vi abitavano lo hannodefinitivamente abbandonato.Il Monastero, che comprende anche una piccolachiesa, è una costruzione a corte su due piani, l'intero edificio è pericolante e in alcuni punti è addirittura crollato, questo non ferma i numerosi curiosi che lo visitano anche durantele ore notturne.Sembra che sia utilizzato anche per messe nere e riti esoterici, resti di cera nera, legna bruciata e ossa di dubbia origine lo confermano. Durante le notti d'estate, chi abita lì vicino, afferma di udire misteriosi canti, alcuni diconodi aver visto anche dei piccoli fuochi muoversisul prato.Il Monastero, durante la Seconda Guerra Mondiale,era utilizzato dai partigiani come rifugio, ma dopoqualche tempo i tedeschi, tramite una soffiata,riuscirono a scoprirloI ribelli, colti di sorpresa, furono imprigionati nellacantina dove un tempo i monaci conservavano il cibo. Mentre una guardia sorvegliava la porta della cella,i prigionieri si erano oramai rassegnati al loro tristedestino: la fucilazione.Ma in quella lunga notte d'estate capitò qualcosa distrano: mentre un vento gelido entrò dalle finestre un'ombra misteriosa aprì la porta della cella, laguardia dormiva profondamente e non fu difficile per i partigiani recuperare la loro libertà.Nel marzo del 2001 sono iniziati dei lavori di ristrutturazione a tutto il complesso del Monasteroper adibirlo ad albergo.