



Ti criticheranno sempre,parleranno
male di te e sara difficile che incontrerai
qualcuno al quale tu possa andare bene
come sei.Quindi vivi come credi,fai cosa
ti dice il cuore,una vita è opera di teatro
che non ha le prove iniziali."
C.S.Chaplin
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Post n°942 pubblicato il 11 Settembre 2011 da kalina_kn
11 Settembre: il dubbio Manifesto Sabato 10 Settembre 2011 12:15
Che cosa pensereste se la polizia, dopo una sospetta esplosione che ha fatto crollare una casa uccidendo chi vi abitava, per prima cosa rimovesse e distruggesse tutto ciò che resta? È quanto hanno fatto, dieci anni fa, le autorità statunitensi: ordinarono di rimuovere subito le strutture in acciaio delle torri crollate l’11 settembre a New York. Giudico inquietante la rapidità con cui sono state rimosse e riciclate prove potenzialmente importanti» (The New York Times, 25-12-2001). Nessuna torre di quel tipo, infatti, è mai crollata a causa di un incendio. Il carburante degli aerei non avrebbe potuto sviluppare un calore tale da fondere le massicce colonne di acciaio e, per di più, è bruciato per la maggior parte all’esterno delle torri tanto che, all’interno del punto d’impatto, si vedono persone incolumi. La dinamica del crollo delle Torri gemelle e della torre 7 (neppure colpita dagli aerei) – sostengono diversi esperti – ricorda una demolizione controllata provocata da esplosivi collocati all’interno. Per aver sostenuto questo, il prof. Steven Jones, docente di fisica, è stato espulso dalla Brigham Young University (Utah). Non ha però desistito. Insieme a una équipe di cui fanno parte anche scienziati di altri paesi, ha pubblicato nel 2009, sulla rivista The Open Chemical Physics Journal (che sottopone a revisione scientifica gli articoli da pubblicare), uno studio basato sull’analisi di campioni di polvere prelevati a Ground Zero. Essi rivelano la presenza di termite, sostanza non esplosiva che produce una reazione chimica con una temperatura di 2.500 gradi Celsius, in grado di fondere l’acciaio, tagliandolo come un coltello caldo taglia il burro. In una foto si vede una colonna di acciaio recisa di netto, in diagonale, con colature simili a quelle di una candela. E, poiché la termite non ha bisogno di aria per bruciare, la reazione continuò per giorni a sviluppare calore sotto le macerie, nonostante che i pompieri le raffreddassero con continui getti d’acqua. Su queste e altre prove scientifiche si basa lo studio del prof. Steven Jones, che ha sfidato gli scienziati sostenitori della versione ufficiale a confutarlo. Essi si sono però rifiutati di leggerlo, dicendo di non avere tempo. Ma la versione ufficiale sta crollando nel modo in cui sono crollate le torri: come un castello di carte. http://www.stampalibera.com/?p=30979 |








Inviato da: LUNA.PIENA40
il 27/01/2013 alle 21:25
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il 26/01/2013 alle 23:09
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il 26/01/2013 alle 14:40
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il 26/01/2013 alle 12:49
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