OGGI RICORRE IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MARIA TERESA DI CALCUTTA , MORTA NEL 1997 COME SI DICE IN ODORE DI SANTITA' . PREMIO NOBEL PER LA PACE NEL 2003, PROCLAMATA BEATA DA GIOVANNI PAOLO II. DI BELLO E DI BUONO TUTTI HANNO GIA' SCRITTO TUTTO SU DI LEI. SICCOME TUTTI LA DESCRIVONO COME PALADINA DEGLI INFERMI , VEDIAMO SE ESISTE QUALCHE VOCE FUORI DAL CORO.........La qualità delle cure è stata criticata dalla stampa medica, fra cui The Lancet e il British Medical Journal, che hanno riferito il riuso degli aghi delle siringhe, le cattive condizioni di vita (per via ad esempio dei bagni freddi per tutti i pazienti), e un approccio antimaterialista che impediva delle diagnosi sistematiche. Nel 1991 il direttore di The Lancet, il dottor Robin Fox, dopo aver visitato la clinica di Calcutta la descrisse disorganizzata e in mano a suore e volontari senza esperienza medica, senza medici e senza distinzioni fra malati inguaribili e malati con possibilità di guarigione, che comunque rischiavano sempre più la morte per le infezioni e la mancanza di cure.
LA VERITA' TI FA MALE LO SO
OGGI RICORRE IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MARIA TERESA DI CALCUTTA , MORTA NEL 1997 COME SI DICE IN ODORE DI SANTITA' . PREMIO NOBEL PER LA PACE NEL 2003, PROCLAMATA BEATA DA GIOVANNI PAOLO II. DI BELLO E DI BUONO TUTTI HANNO GIA' SCRITTO TUTTO SU DI LEI. SICCOME TUTTI LA DESCRIVONO COME PALADINA DEGLI INFERMI , VEDIAMO SE ESISTE QUALCHE VOCE FUORI DAL CORO.........La qualità delle cure è stata criticata dalla stampa medica, fra cui The Lancet e il British Medical Journal, che hanno riferito il riuso degli aghi delle siringhe, le cattive condizioni di vita (per via ad esempio dei bagni freddi per tutti i pazienti), e un approccio antimaterialista che impediva delle diagnosi sistematiche. Nel 1991 il direttore di The Lancet, il dottor Robin Fox, dopo aver visitato la clinica di Calcutta la descrisse disorganizzata e in mano a suore e volontari senza esperienza medica, senza medici e senza distinzioni fra malati inguaribili e malati con possibilità di guarigione, che comunque rischiavano sempre più la morte per le infezioni e la mancanza di cure.