Labirinto Un labirinto, tanti labirinti, un archetipo, tanti archetipi.Un viaggiare da fuori a dentro, da dentro a fuori.Un modo per cercare e per cercarsi, un modo per trovare e per trovarsi. Un percorso direzionato con una geometria precisa.Un esercizio dei propri centri che non segue una dinamica casuale ma assolutamente programmata. Una cerimonia che può essere sempre a portata di mano.Una ritualizzazione di qualcosa di quotidiano. Il sacro si apre a noi attraverso rituali ed esperienze e vive in noi attraverso l’esperienza della coscienza della vita. Rendere naturale il nostro rapporto con una geometria semplice e potente moltiplica le nostre possibilità espansive. Sostanzialmente ci aggiorniamo ad una guida più sicura e matura. Il labirinto mi da tanto una immagine simile a quella tra realtà e sogno.Dal sogno entriamo nella realtà e dalla realtà nel sogno, dentro e fuori, fuori e dentro, come con il labirinto.Questo processo, attraverso una alchimia semplice ma potentissima, crea una dinamica energetica funzionale alla propria maturazione di anima. Un percorso di apprendimento, completo di tutti gli aspetti e in relazione con tutti gli aspetti. Imparare ad usare il labirinto è imparare a rivedere se stessi, come il sognare. Una geometria precisa che, compiendo un processo, rivitalizza la forma.In pratica, una geometria che dà vita a nuove forme. Siamo nello spazio e il tempo è relativo, camminiamo il disegno, seguiamo la traiettoria dell’anima. Siamo nell’amore per noi stessi, la vita, gli altri. Praticare labirinti, conoscere labirinti, progettare labirinti, disegnare labirinti, sviluppare labirinti migliora la nostra attitudine a costruire e vivere architetture di sogno e di intenti a vari livelli di profondità. Labirinto come amico, alleato, strumento per il viaggio di ricerca intrapreso, per il sogno, per la realtà, per l’unione del nostro maschile e femminile.Nella gioia, nell’amore, nella comprensione.
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Labirinto Un labirinto, tanti labirinti, un archetipo, tanti archetipi.Un viaggiare da fuori a dentro, da dentro a fuori.Un modo per cercare e per cercarsi, un modo per trovare e per trovarsi. Un percorso direzionato con una geometria precisa.Un esercizio dei propri centri che non segue una dinamica casuale ma assolutamente programmata. Una cerimonia che può essere sempre a portata di mano.Una ritualizzazione di qualcosa di quotidiano. Il sacro si apre a noi attraverso rituali ed esperienze e vive in noi attraverso l’esperienza della coscienza della vita. Rendere naturale il nostro rapporto con una geometria semplice e potente moltiplica le nostre possibilità espansive. Sostanzialmente ci aggiorniamo ad una guida più sicura e matura. Il labirinto mi da tanto una immagine simile a quella tra realtà e sogno.Dal sogno entriamo nella realtà e dalla realtà nel sogno, dentro e fuori, fuori e dentro, come con il labirinto.Questo processo, attraverso una alchimia semplice ma potentissima, crea una dinamica energetica funzionale alla propria maturazione di anima. Un percorso di apprendimento, completo di tutti gli aspetti e in relazione con tutti gli aspetti. Imparare ad usare il labirinto è imparare a rivedere se stessi, come il sognare. Una geometria precisa che, compiendo un processo, rivitalizza la forma.In pratica, una geometria che dà vita a nuove forme. Siamo nello spazio e il tempo è relativo, camminiamo il disegno, seguiamo la traiettoria dell’anima. Siamo nell’amore per noi stessi, la vita, gli altri. Praticare labirinti, conoscere labirinti, progettare labirinti, disegnare labirinti, sviluppare labirinti migliora la nostra attitudine a costruire e vivere architetture di sogno e di intenti a vari livelli di profondità. Labirinto come amico, alleato, strumento per il viaggio di ricerca intrapreso, per il sogno, per la realtà, per l’unione del nostro maschile e femminile.Nella gioia, nell’amore, nella comprensione.