Ieri sera, dopo molti anni, ho fatto una serata in discoteca come buttafuori. Mi ha chiamato un amico. L'ambiente della discoteca mi è estraneo, ormai mi è ancora più estraneo di quando, diversi anni fa, lavoravo regolarmente nei fine settimana. Non rispecchio lo stereotipo del buttafuori, lo so, ma capita che i maestri di arti marziali vengano chiamati per fare questo tipo di attività e si tratta di persone che normalmente svolgono altri lavori, così può capitare che una persona come me faccia talvolta il buttafuori. Insegno la non violenza e il rispetto da molti anni, del resto sono un insegnante, credo che sia doveroso mandare messaggi educativi alle nuove generazioni (e perché no, anche alle vecchie), così, per coerenza, anche come buttafuori ho sempre cercato di essere molto educato, di trattare le persone con il maggiore rispetto possibile. Eppure vi assicuro che a volte è difficile, quando si dice ad una moltitudine di persone che non si può passare da una certa porta allora potete stare certi che almeno il venti per cento delle persone vorrà cercare di passare da lì anziché dalla porta indicata. Non so perché le persone si comportino in questo modo. A me non è mai capitato, quando sono stato nei locali da cliente, di discutere per questi motivi, se mi dicono che non si può entrare non entro, punto, non cerco mille scuse. Così può capitare che con il passare delle ore la gentilezza diminuisca un po', che si diventi più burberi, può capitare che si sia costretti ad imporsi. I buttafuori alla fine passano per cattivi, anche quando non lo sono, anche quando hanno interiorizzato valori di solidarietà e di tolleranza. Certamente il locale in cui lavoravo qualche anno fa era molto diverso, succedevano risse tutte le sere, avrei avuto più cose da raccontare, più avventure, ieri al contrario è stata una serata tranquilla, popolata per lo più da studenti stranieri.
Professione buttafuori
Ieri sera, dopo molti anni, ho fatto una serata in discoteca come buttafuori. Mi ha chiamato un amico. L'ambiente della discoteca mi è estraneo, ormai mi è ancora più estraneo di quando, diversi anni fa, lavoravo regolarmente nei fine settimana. Non rispecchio lo stereotipo del buttafuori, lo so, ma capita che i maestri di arti marziali vengano chiamati per fare questo tipo di attività e si tratta di persone che normalmente svolgono altri lavori, così può capitare che una persona come me faccia talvolta il buttafuori. Insegno la non violenza e il rispetto da molti anni, del resto sono un insegnante, credo che sia doveroso mandare messaggi educativi alle nuove generazioni (e perché no, anche alle vecchie), così, per coerenza, anche come buttafuori ho sempre cercato di essere molto educato, di trattare le persone con il maggiore rispetto possibile. Eppure vi assicuro che a volte è difficile, quando si dice ad una moltitudine di persone che non si può passare da una certa porta allora potete stare certi che almeno il venti per cento delle persone vorrà cercare di passare da lì anziché dalla porta indicata. Non so perché le persone si comportino in questo modo. A me non è mai capitato, quando sono stato nei locali da cliente, di discutere per questi motivi, se mi dicono che non si può entrare non entro, punto, non cerco mille scuse. Così può capitare che con il passare delle ore la gentilezza diminuisca un po', che si diventi più burberi, può capitare che si sia costretti ad imporsi. I buttafuori alla fine passano per cattivi, anche quando non lo sono, anche quando hanno interiorizzato valori di solidarietà e di tolleranza. Certamente il locale in cui lavoravo qualche anno fa era molto diverso, succedevano risse tutte le sere, avrei avuto più cose da raccontare, più avventure, ieri al contrario è stata una serata tranquilla, popolata per lo più da studenti stranieri.