Sapevamo di partire da favoriti in almeno due categorie di peso nel torneo di pugilato di Pechino. Già, perché Cammarelle e Russo detengono rispettivamente i titoli mondiali dei super massimi e dei massimi. Per adesso Clemente Russo rispetta il pronostico battendo nei quarti di finale l'ucraino Oleksandr Usyk per 7-4 (2-0 2-1 2-2 1-1). Certamente non è stato un incontro bellissimo quello del nostro pugile, che parte bene nelle prime due riprese, ma poi registra un calo vistoso soprattutto nell'ultima. L'atteggiamento dell'italiano in troppe circostanze è eccessivamente guascone, si fida della sua mobilità e tiene la guardia troppo bassa. Nell'ultima ripresa questo gli costerà un paio di colpi evitabilissimi. L'atteggiamento di Russo rimane guascone anche fuori dal ring, dopo l'incontro, infatti, pare che abbia dichiarato di essere il più forte del mondo e che per questo vincerà l'oro olimpico. Ovviamente glielo auguriamo, per lui e per i colori azzurri, nello stesso tempo, però, dobbiamo ricordarci che nello sport serve la sicurezza in sé stessi ma serve soprattutto l'umiltà.