E' iniziato il torneo di Taekwondo alle olimpiadi di Pechino. Si tratta di un'arte marziale coreana le cui origini risalgono al VI secolo. Queste tecniche di combattimento venivano insegnate ai giovani nobili coreani per creare una stirpe di guerrieri. Il Taekwondo moderno viene creato nella metà del secolo scorso e fa per la prima volta la sua apparizione alle olimpiadi a Seul nel 1988, allora però si trattava di una semplice disciplina dimostrativa. Si tratta di un'arte marziale estremamente spettacolare, questo anche in virtù del regolamento. Infatti, si può colpire l'intero bersaglio, quindi anche la testa, soltanto con le gambe, mentre i pugni si possono utilizzare soltanto per portare colpi al corpo. Di fatto i contendenti tendono ad utilizzare quasi esclusivamente i calci. Per questo motivo occorre molta abilità e molta scioltezza nell'utilizzo delle gambe, talvolta, guardando un combattimento si può assistere a colpi estremamente spettacolari, come calci volanti e calci girati che sono estremamente rari in tutte le altre arti marziali.L'atleta italiana che ha esordito nel torneo di Pechino si è trovata di fronte ad una fortissima coreana (in Corea il taekwondo è lo sport nazionale) ed ha dovuto piegarsi mancando l'accesso alla finale. Ha dimostrato comunque un'ottima tecnica e il punteggio finale 5-1 è sicuramente eccessivo per quello che si è visto sul tappeto.