Fare la spaccata per un praticante di kickboxing non è indispensabile. E' molto più importante per un ballerino che per un kickboxer, ma siccome quasi venti anni fa Van Damme convinse molti praticanti di arti marziali che uno degli obbiettivi dell'allenamento era la spaccata, allora indicherò alcuni metodi di allentamento molto semplici. Ovviamente la scioletezza delle gambe è importante per poter tirare calci alti. Dopo dieci minuti di stretching si deve iniziare subito con le spaccate, la prima va fatta frontalmente (scosciata) tenendo le piante dei piedi aderenti al terreno (meglio farla in pavimenti in cui scivola un po', eventualmente con calzini che permettano di ridurre l'attrito), si deve tenere la posizione per trenta secondi. La seconda si fa sempre in scosciata, appoggiando i piedi anziché sulle piante sui talloni, la posizione va mantenuta sempre per 30 secondi. La terza è uguale alla seconda dopo un periodo di riposo di circa un minuto. Dopo di che si inizia con le spaccate laterali (una gamba va avanti e l'altra dietro), se ne devono fare tre (per parte), alternando le direzioni e mantenendo la posizione per trenta secondi. Questo tipo di allenamento, molto semplice, se fatto con costanza permette di aumentare notevolmente l'abilità di fare spaccate.