Il coraggio, quello vero, presuppone la consapevolezza del pericolo. Spesso si scambia il coraggio con l’incoscienza. Tutti sono disponibili ad affrontare qualsiasi sfida se non si rendono conto di quello che stanno rischiando. Così quei giovani che corrono in macchina o in moto nelle nostre strade non sono coraggiosi, sono semplicemente incoscienti. Si tende a pensare che gli incidenti e le malattie siano cose che capitano agli altri, che non ci toccheranno mai personalmente, si tende a pensarlo … fino a quando non ci toccano. Ma fino a quel momento si è totalmente inconsapevoli e ci si crogiola in un facile coraggio, un coraggio vuoto. Chi ha avuto un incidente stradale difficilmente ha lo stesso coraggio che aveva prima nel correre in macchina, a volte non riesce più ad entrare in una macchina. Dopo l’incidente sa bene quello che può succedere, prima lo sa solo per sentito dire, ma non ci crede fino in fondo. Il coraggio presuppone anche la possibilità della sconfitta, è facile essere coraggiosi quando non si può che vincere, quando la sfida è ampiamente al di sotto delle proprie possibilità. Eppure sono in molti che si cimentano soltanto in quelle prove che non possono che vincere, evitando abilmente tutte le altre. A volte hanno persino il coraggio di vantarsi per la vittoria conseguita. Sono i falsi coraggiosi o meglio: i veri codardi; persone che cercano soltanto pubblicità, che vogliono vendere una certa immagine di sé stessi. I veri eroi non hanno bisogno di pubblicità, il loro valore viene conservato nei cuori dei pochi che li conoscono fino in fondo. I veri eroi raramente affrontano grandi sfide, spesso hanno l’immenso coraggio di non tirarsi indietro di fronte alle piccole difficoltà di ogni giorno. Non sempre sono avventurieri, molto più spesso sono coloro che non temono di affrontare la routine e nonostante questo di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Ci sono persone talmente grandi che non hanno bisogno di nascondersi dietro ideologie stantie, che forse non lottano contro le grandi ingiustizie sociali ma che cercano di rimediare alle piccole ingiustizie con cui vengono in contatto ogni giorno. Tutti sono generosi con i soldi degli altri, tutti sono capaci di inveire contro l’ingiusta ripartizione della ricchezza, ma solo chi paga di tasca sua per rimediare in qualche modo avrebbe diritto di parlare. Ognuno di noi può diventare un eroe se non si perde nel cercare a tutti i costi le luci della ribalta, se non si tira mai indietro di fronte alla sua vita, se vive seguendo i suoi valori e non cercando di essere quello che gli altri vorrebbero che fosse…ne sono convinto davvero…tutti possono diventare degli eroi anche se tutti gli altri potrebbero non saperlo mai…