Oggi vorrei raccontarvi una storia che è più di una semplice storia di boxe. E’ la storia di un atleta del Boxing Club, Davide Cappelletti. Davide è un vero atleta, un ragazzo allegro, che ha fatto del pugilato la sua prima passione. In palestra tutti lo chiamano Rocky per la sua grinta e per la sua capacità di non arrendersi mai qualsiasi cosa accada. Davide è tornato a combattere dopo due anni. Ha vinto un bellissimo incontro dominando tutte le riprese e subendo pochissimi colpi dal suo avversario. In realtà, il colpo più duro il nostro Rocky lo aveva ricevuto due anni fa. Uno di quei colpi che la vita ti sferra quando meno te lo aspetti, di quelli che fanno piegare le gambe a chiunque e che mettono al tappeto la maggior parte degli uomini. A Davide era stato diagnosticato un tumore, ha subito un’operazione e si è dovuto sottoporre a molti cicli di chemioterapia. Nonostante questo non si è arreso, non ha perso l’ottimismo, la sua voglia di vivere è aumentata, così come la sua voglia di affrontare le avversità. Mi ricordo che nonostante la chemioterapia quando poteva veniva in palestra ad allenarsi, dentro di sé sapeva che sarebbe tornato a combattere su un ring di pugilato, sul ring della vita stava già combattendo giorno dopo giorno. Quando si allenava tra una chemioterapia e l’altra sferrando i suoi pugni a vuoto, non combatteva soltanto contro un avversario immaginario, combatteva un nemico reale, potente, cattivo, un nemico che ti aggredisce da dentro e dal quale è difficilissimo difendersi. La malattia fa paura a tutti e la sola parola “tumore” fa venire i brividi. Dopo essere guarito Davide si è allenato più di prima con la voglia di tornare a disputare i suoi incontri di pugilato. Nessuno vedendolo affrontare sedute di allenamento così pesanti avrebbe potuto immaginare cosa aveva dovuto passare. Oggi sono pochi gli atleti della sua età (35) che possono vantare la sua condizione atletica. Qualche giorno fa lo ha dimostrato vincendo con facilità il suo match di rientro dopo la malattia. Davide ha ricevuto un colpo duro dalla vita, ma come tutti i combattenti non si è lasciato intimorire, è andato avanti, ha continuato a combattere e ha vinto. Salendo nuovamente sul ring ha dimostrato che quando c’è la forza di volontà, il coraggio e la passione niente è impossibile.