Kremuzio

Quanto ci costerà Caronte?


Arriva oggi, dicono, anche se io pensavo stesse già ammorbandoci quell’anticiclone africano e subtropicale che arriva ed è chiamato Caronte, che in greco significa “ferocia illuminata” Chissà quanto caldo e quanto sudore ci provocherà e quante volte ci diranno di non uscire, andare al mare e mangiare frutta, e bere tanta ma tanta acqua, specie gli anziani che non sentono la sete.
Lo abbiamo studiato a scuola, quel traghettatore dell’Ade, psicopompo che aveva il compito di portare le anime dei trapassati all’altro mondo, ovvero sulla sponda opposta del fiume Acheronte, ma mica gratis. Si doveva dare una moneta. Altri storici dicono due, considerando che in alcune vecchie civiltà al momento delle tumulazione venivano messe due monete, una per occhio della salma. Altre invece, più risparmiose, ne mettevano una in bocca sotto la lingua. Non so se i poveri o coloro ai quali non venivano consegnate le monetine rimanessero poi dalla parte della sponda lamentandosi dei prezzi e delle tasse da cui non si scampa neanche dopo morti. Nulla sappiamo neanche che cosa ci facesse il “dimonio” (a dirla con Dante « Caron dimonio, con occhi di bragia loro accennando, tutte le raccoglie; batte col remo qualunque s’adagia » Inferno III 109-111) con tutti quei soldi. Non dico che avesse potuto subappaltare il lavoro, o pagare un cingalese, o cambiare la barca a remi. Non proprio un motoscafo, magari una barca a vela o una triremi che fa tanto folklore.
Mi sa che non è troppo sveglio ‘sto Caronte, segno che i demoni non sonocosì intelligenti come vogliono farci credere. Remare su e giù per un fiume infernale portando un cadavere per volta mi sa tanto di lavoro ripetitivo e stressante. Pensate se avesse organizzato un servizio traghetti. Una bella barca grande e comoda da riempire su prenotazione, con servizi, negozi duty-free, videopoker e roulette. Cuccette per l’ultimo sonno e tavola calda. Niente. Lui insiste « un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: "Guai a voi, anime prave! » non solo rema, ma grida anche. Se almeno ogni tanto si fermasse in mezzo al fiume, per riposarsi, e gettare l’amo con la canna, sarebbe una visione più umanizzante, da pensionato calmo. Invece mi sa che, traghettando, neanche peschi a strascico con l’esca a cucchiaino rotante.Povero Caronte, vecchio rematore, io se fossi in te farei una bella cosa. Senti a me. Ormai hai messo da parte un sacco di soldi. Anche se la tariffa fosse rimasta quella vecchia, di una monetina, in banca o in un forziere, calcolando il numero di morti che ci sono stati finora, avrai all’incirca traghettato 50 miliardi di anime, senza contare quelli che si reincarnano subito, o almeno così dicono. Avrai di media 75 miliardi di monete. Calcolando che ora ci riproduciamo molto di più di prima e siamo tantissimi, vuol dire che il lavoro ti crescerà esponenzialmente. Allora fai una bella cosa, fatti fare un bel ponte strallato monocampata, e se non vuoi pagare ci saranno un sacco di ingegneri morti che per passare il tempo te lo progetterebbero gratis.  Quanto sarà largo st’Acheronte? La manovalanza non dovrebbe essere un problema. Per le materie prime e gli altoforni chiedi a qualche girone infernale o al tuo amico Vulcano (non Vultano che quello era un amico di Flash Gordon, non ti sbagliare).
Poi dall’inaugurazione ti metti in un casello con tanto di barra da alzare una volta che hai incassato la tariffa. Buongiorno e buonasera, fatichi meno, stai comodo e tra un’anima e l’altra ti vedi le partite o qualche film per vecchi marinai…