Kremuzio

Il carretto passava e quell'uomo gridava...


Tempo di gelati, io ci faccio pranzo quando non sono tremendamente affamato, anzi quando lo sono me ne mangio due. Sono un abitudinario e non mi piace scoprire nuovi gusti. Sarò stato 50 anni a mangiare il cono crema-cioccolato-panna che solo da uno ho aggiunto il gusto amarena. Ma mica lo posso chiedere dappertutto! Nelle gelaterie normali sì, ti danno anche 4 gusti, te li comprimono partendo da quello meno richiesto, che riempie il corpo del cono, poi giusto un pochino di cioccolato, perché sennò il cliente si arrabbia. Fatto sta che all’interno del cono mi rimane di solito la crema che a volte sa di nocciola perché la paletta era sporca…C’è invece chi va all’avventura ed ogni volta cerca i gusti più strampalati, dalla nespola all’anacardo alla crema abbronzante al melone lambrosino al fico bertuccione. Che poi ti lasciano tutti quel sapore di mandorla o nocciola che starà anche bene in una cioccolata ma nel gelato non lo sopporto. Fermo restante il fatto che poi costoro pretendono che io assaggi assolutamente questi gusti nuovi rovinandomi la lingua, ed ovviamente in cambio danno due lappate al cioccolato che prediligo, asportando dosi di panna per poi dire che dopotutto andando sul classico non si sbaglia mai.  Mi fanno arrabbiare quelle gelaterie, di solito dei luoghi di villeggiatura, in cui ti dicono “massimo 2 gusti” perché hanno a che fare con gli stranieri. Una volta a Riccione me l'hanno chiesto in tedesco ed è tutto dire. Prendono quella specie di pinza fabbricapallette la mettono in un bicchiere di acqua sporca e prendono dal contenitore di alluminio un ricciolo di gelato, e lo mettono al centro del cono, poi risciacquo, presa e seconda palletta in bilico sulla prima. E ti fanno vedere che non possono metterne un’altra sopra altrimenti casca tutto. Grazie al cavolo, bastava metterle in parallelo invece che una sopra l’altra che geometricamente potevi infilarne anche 4, che poi a leccare senza far cadere niente ci penso io. E voglio pure la panna montata a coprire tutto.Guardo con disprezzo quei turisti che vedi girare con un gusto solo, rosato o verdognolo. Per loro il gelato è “Ice cream” un gusto tra panna e crema precipitato come un meteorite su un cono enorme. Ai gelatai conviene… Solo una volta a Londra mi feci convincere a mangiarne uno. Tristissimo.Vai in vacanza fuori Italia e ti spacciano per gelati italiani dei simil-algida con gusti tostissimi e pesantissimi. Una volta in Ungheria ne mangiai uno che mi rimase sullo stomaco per un paio di giorni. Forse c’era strutto e pancetta dolce. Che facevano il paio con orride bibite alla ciliegia. Nel resto dell’Europa occidentale, fortunatamente importano quelli italiani anche se con aggiunte di gusti locali a volte impercettibili ma che ti danno quel retrogusto di disperazione a loro tanto caro.L’anno scorso in Grecia invece ho mangiato dei gelati spettacolari, che purtroppo venivano serviti con la sparapallette, ma avevano dei gusti fantastici, densi al punto giusto e non cadevano facilmente anche se il gelato veniva messo in bilico da mani tremolanti e timide, forse per paura che l’italiano esperto (e mi si vede in faccia e sulla bilancia che sono esperto) avesse da ridire!In Sicilia invece per i miei gusti, i gelati sono troppo carichi, buonissimi ma pesanti, come se fossero torte, e la cosa mi dispiace in quanto la prima volta che sono stato laggiù appena sceso dalla nave, fremevo per mangiarne di originali. Praticamente ci ho fatto pranzo un paio di volte, impegnativi come un pasto completo. Per me che non voglio impegnarmi, il cono deve essere una compagnia allegra e leggera, che dopo ti fa venir sete e se ti attacchi ad una fontanella godi della frescura ed anche del fatto che ti stai vivendo un momento di relax. Per cui sono dovuto passare alle granite di limone, che sono eccezionali e di durata medio lunga sempre che te ne stia all’ombra di un ficus a sorbirtele. Al sole non conviene o ti ritrovi con mezzo bicchiere di limonata calda. E ciò non è bello.