Ho avuto la fortuna di intervistare Evgeny Utkin, economista e giornalista russo, esperto di questioni energetiche. Nel video qui sopra trovate una chiara analisi del problema della gestione del gas russo e delle necessità energetiche dell'Europa.Riporto alcuni passaggi tratti da un articolo di Evgeny su Panorama:"Fino ad ora l’Ucraina ha pagato 179,5 di dollari per mille metri cubi di gas. In Russia si parlava di un aumento fino a 400 dollari. Ma ieri il Premier Vladimir Putin ha parlato di un prezzo “supervantaggioso” di 250 dollari, solo per “motivi umanitari”. Già dopo il fallimento delle negoziazioni, annunciato dall’ amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller, il presidente ucraino Viktor Iuschenko ha annunciato che sarebbe disposto a trovare un accordo su 201 dollari per millle metri cubi. (...) Dal canto suo, Naftogaz Ucraini afferma che il contratto sul transito è scaduto, e che tutto il gas russo in transito verrà sequestrato come di “provenienza da fornitore ignoto”. Una ritorsione che il premier russo Vladimir Putin giudica “scorretta sul piano giuridico e economico” e dannosa soprattutto per il popolo ucraino. Non ha giustificazioni legali, dice Mosca, perché il contratto sul transito scade il 31 dicembre 2010, ed è ricca di conseguenze negative per la Russia e la sua clientela europea, ma anche per l’economia ucraina e la sua credibilità agli occhi occidentali." vi invito a leggere l'articolo completo e a commentarlo quiE' probabile che la situazione si sblocchi in poco tempo, anche perchè Russia e Ucraina si stanno screditando entrambi. Se i russi forzano la mano rischiano che gli europei possano orientarsi, per scongiurare nuove crisi come questa, a percorsi alternativi, come il progetto di gasdotto 'Nabucco', raffreddando il loro interesse per South Stream e North Stream. Una posizione troppo rigida da parte dell'Ucraina non gioverebbe alla sua credibilità come nuovo eventuale membro dell'Unione Europea.
Crisi del gas: ho intervistato un esperto!
Ho avuto la fortuna di intervistare Evgeny Utkin, economista e giornalista russo, esperto di questioni energetiche. Nel video qui sopra trovate una chiara analisi del problema della gestione del gas russo e delle necessità energetiche dell'Europa.Riporto alcuni passaggi tratti da un articolo di Evgeny su Panorama:"Fino ad ora l’Ucraina ha pagato 179,5 di dollari per mille metri cubi di gas. In Russia si parlava di un aumento fino a 400 dollari. Ma ieri il Premier Vladimir Putin ha parlato di un prezzo “supervantaggioso” di 250 dollari, solo per “motivi umanitari”. Già dopo il fallimento delle negoziazioni, annunciato dall’ amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller, il presidente ucraino Viktor Iuschenko ha annunciato che sarebbe disposto a trovare un accordo su 201 dollari per millle metri cubi. (...) Dal canto suo, Naftogaz Ucraini afferma che il contratto sul transito è scaduto, e che tutto il gas russo in transito verrà sequestrato come di “provenienza da fornitore ignoto”. Una ritorsione che il premier russo Vladimir Putin giudica “scorretta sul piano giuridico e economico” e dannosa soprattutto per il popolo ucraino. Non ha giustificazioni legali, dice Mosca, perché il contratto sul transito scade il 31 dicembre 2010, ed è ricca di conseguenze negative per la Russia e la sua clientela europea, ma anche per l’economia ucraina e la sua credibilità agli occhi occidentali." vi invito a leggere l'articolo completo e a commentarlo quiE' probabile che la situazione si sblocchi in poco tempo, anche perchè Russia e Ucraina si stanno screditando entrambi. Se i russi forzano la mano rischiano che gli europei possano orientarsi, per scongiurare nuove crisi come questa, a percorsi alternativi, come il progetto di gasdotto 'Nabucco', raffreddando il loro interesse per South Stream e North Stream. Una posizione troppo rigida da parte dell'Ucraina non gioverebbe alla sua credibilità come nuovo eventuale membro dell'Unione Europea.