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Perù, il governo svende le terre indigene per l'estrazione di petrolio e gas


Le compagnie petrolfiere potranno esplorare anche le riserve indigene. Parola di Daniel Saba, presidente della Perupetro. E alle parole sono seguiti i fatti: la compagnia di Stato peruviana svenderà dodici nuovi lotti per la prospezione di petrolio e gas che vanno ad aggiungersi a un territorio già vastissimo messo a disposizione degli interessi delle multinazionali senza scrupoli ambientali né rispetto per i nativi.Il Perù, infatti, ha già concesso alle esplorazioni petrolifere il 75 percento della foresta Amazzonica, una percentuale che supera di gran lunga gli Stati confinanti che si spartiscono il polmone del mondo: Ecuador, Colombia e Brasile. E questo nonostante buona parte di quella vasta porzione sia abitata da indiani isolati, che mai hanno avuto contatti con altre civiltà.Ci sarà un altro Madagascar?