"Ci mancava: il 25 aprile cernuschese quest'anno è "abbronzato" di Africa, Brasile, Haiti e tanti colori e musiche esotiche. L'unico appuntamento "normale" è il corteo con la famosa Banda, che sfilerà con i sombreri e i ponci peruviani!". Questo è l'inizio della lettera che l'ex sindaco, ex assessore alla missionarietà, ex presidente della banda di cernusco ha scritto a Cernusco in Folio.Forse è il caso di spiegare che 25 aprile è il momento in cui fare il punto sui diritti, in Italia e non solo, è il momento per vigilare che non tornino nuovi fascismi. Le iniziative bisfrattate parlano degli italiani segragati in
svizzera perchè immigrati necessari ma non desiderati per tutti gli anni '50 e '60; parlano della forza con cui alcuni educatori di strada delle periferie di Recife lavorano perchè i bambini possano realizzare i loro sogni; parlano dei
lavoratori haitiani sfruttati per la coltivazione della canna da zucchero, o dei sogni di chi vive nelle baraccopoli; parlano dell'esperienza di chi, figlio di un italiano e di una somala, si unisce ai partigiani per liberare la propria terra.Poi ex di tante cose, scorda lo spettacolo che i ragazzi delle scuole medie hanno realizzando rendendo viva la testimonianza di Roberto Camerani e della deportazione degli ebrei nei campi di sterminio. Scorda i concerti e tante altre
iniziative.Perchè queste dimenticanze? Forse perchè il caro Giuseppe Colombo non si è visto in nessuna di queste iniziative, magari prima di criticare e pontificare sarebbe meglio partecipare.