Ancora un
incidente nucleare a preoccupare i cittadini del mondo. E stavolta non è avvenuto nel lontano Giappone, ma nella vicinissima Francia. Ormai non si contano più gli incidenti che continuano a susseguirsi, e questo forse un po' ce lo siamo anche chiamati. Infatti i sostenitori del ritorno al nucleare gridavano all'ingiustizia perché se l'incidente nucleare doveva capitare, poteva anche succedere ai nostri vicini di casa. Ed eccolo arrivato.Mentre il Presidente Sarkozy spingeva per la costruzione del secondo reattore nucleare all'EPR (European Pressured Reactor di Flamanville, in Bassa Normandia, nel Nord della Francia), infischiandosene dei divieti per la pericolosità dell'impianto, una nuova doccia fredda arriva dalla centrale di
Tricastin, da cui martedì pomeriggio si sono dispersi 30.000 litri di liquido radioattivo altamente pericoloso.
L'allarme è stato dato subito, e la protezione civile ha immediatamente avvertito i cittadini delle città vicine (Bollène, Lapallud e Motte de Rhone) di non immergersi nelle acque, non bere l'acqua dei rubinetti, non pescare, non mangiare prodotti pescati in quelle acque e praticare sport nautici, fino a nuovo avviso.Bene, avanti così, con il nucleare sicuro!