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Dissociazione molecolare: cos'è? Un'alternativa agli inceneritori


Si tratta di un'evoluzione della tecnologia della pirolisi.Sostanzialmente l'immondizia non viene bruciata con una fiamma viva. Si ha una combustione a bassa temperatura, 400 gradi, in un contenitore nel quale c'è pochissimo ossigeno. Una combustione lenta, i rifiuti impiegano 24 ore a carbonizzarsi. A bassa temperatura i metalli non fondono, non c'è dispersione nei fumi e quindi i metalli restano nella cenere prodotta e sono successivamente recuperabili e riutilizzabili come materia prima. In questo modo si azzerano le micro polveri e le nano polveri e diminuiscono drasticamente le emissioni nocive che successivamente vengono abbattute completamente nel processo di depurazione del gas emesso. Alla fine del processo di lavaggio otteniamo gas combustibile che viene bruciato in un generatore di elettricità. Il gas di combustione viene poi ulteriormente filtrato in uscita.Una differenza assoluta rispetto agli inceneritori tradizionali (pietosamente ribattezzati termovalorizzatori). Lì c'è una combustione con la formazione di composti chimici altamente tossici come le diossine e solo dopo si interviene con la depurazione dei fumi, con enormi problemi di efficienza reale del processo (e possibilità di fare i furbi buttando nell'atmosfera i fumi senza averli filtrati a dovere). Nella dissociazione molecolare si ha un processo di per se' molto meno inquinante e il lavaggio del gas prodotto è interno al processo in quanto se il gas non viene completamente depurato da impurità danneggia il generatore a turbina di elettricità.Questo vuol dire che abbiamo in mano qualche cosa di concreto per bloccare l'installazione di nuovi inceneritori di vecchio tipo e per pretendere la conversione di quelli già installati.Allora avanti con la diffusione di questa notizia.