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L'indulto ha avuto un effetto positivo?


Nel mondo dell'informazione usa e getta si è parlato dell'indulto quando i primi indultati hanno ricominciato a delinquere, e allora giù tutti a dire che quel provvedimento aveva rimesso in libertà ladri ed assassini pronti a tornare a mettere a ferro e fuoco il paese. Ma a distanza di tempo chi si prende la briga di andare ad esaminare i dati?Dal 29 luglio del 2006 sono stati liberati grazie all'indulto circa 25.000 detenuti che avessero meno di tre anni di carcere da scontare. Un provvedimento accessorio cruciale, ma passato in secondo piano nel dibattito pubblico, stabiliva che in caso di rientro in carcere per un nuovo reato, i beneficiari dovessero scontare la pena residua in aggiunta alla nuova. Per capirci, se ti rimanevano 10 mesi di carcere potevi uscire libero, ma se vieni condannato nuovamente devi scontare la nuova pena più i 10 mesi indultati. Le pene sono state tramutate da effettive ad attese.Confrontando il comportamento dei beneficiari dell'indulto con pene residue alte con quello dei beneficiari con pene residue basse, osserviamo che i primi hanno avuto una propensione a delinquere minore. Nello studio del Journal of Political Economy si documenta che gli individui con pene residue maggiori hanno avuto tassi di recidiva del 25 per cento minori. Se ne deduce che, a parità di altre condizioni, l'indulto ha ridotto il volume reale dei reati che, seppur diluiti nel tempo, questa frazione della popolazione avrebbe commesso uscendo dal carcere secondo la naturale scadenza della sentenza originaria. Si è quindi trattato di una misura efficace contro il crimine, almeno per quanto riguarda i circa 25mila che ne hanno beneficiari. E guardate che io non ero per nulla favorevole alla misura.Una valutazione più attenta del provvedimento del 2006 suggerisce una serie di interventi per strutturare meccanismi penali alternativi alla carcerazione: ad esempio, l'estensione delle pene alternative e della libertà condizionale, per evitare i tentativi di risolvere enormi problemi sociali e giuridici attraverso una politica repressiva e molto costosa fatta di costruzione di nuove carceri e privazione delle libertà personali.