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E se la caduta del muro fosse stato l'ultimo scherzo del comunismo all'occidente?


Che la verità storica non stia solo da una parte, si sa. Che spesso una parte non trovi la giusta narrazione, pure. Per questo ciò che scrive IlDerviscio mi sembra molto interessante. Primo perchè viene dalla persona di cui più mi fido in materia di berlinocadutadelmurocomunismo, secondo perchè apre uno scenario plausibile ma poco esplorato:Uno dei miei nuovi colleghi orientali, Dieter, non si tira indietro di fronte a nessuna discussione e, dal suo modo di argomentare, mi è subito chiaro che è stato militante del partito. (...) "Fino giú ai quadri intermedi, dice, sapevamo tutti che lo Stato era sull'orlo della bancarotta e a tutti era chiaro che erano necessari cambiamenti radicali. Gli unici ad opporsi erano le teste di cemento (betonköpfe) della vecchia guardia stalinista e dei loro tirapiedi. (...) Ad un cambiamento eravamo pronti e pensavamo già ad uno Stato federale con la Germania dell'ovest, ma tutto sarebbe dovuto avvenire in tempi piú lunghi cosí da permettere una pari dignitá storica fra Germania est e ovest. Poi, visto che ormai tutto era perduto, si è deciso in un pomeriggio di aprire il muro. È stata l'ultima vendetta del Politbüro nei confronti dell'occidente. Ecco, è stato il pensiero delle betonköpfe, allora gestitevi la patata bollente da soli".L'ipotesi è molto verosimile, perchè imbarcarsi in un lungo processo nel quale dover negare tutti i dogmi propagandati per anni, fare la figura dei poveracci e magari subire anche dei processi per la violazione dei diritti umani? E se noi il 9 novembre stessimo festeggiando un evento che in realtà è più simile a un cavallo di troia? Se anzichè una rivoluzione popolare fosse stata un'abile mossa di qualche vertice in declino?