Mario Adinolfi, una volta e mezza candidato alla segreteria del PD scrive: Prendiamo la questione dell'acqua. Il decreto Ronchi su cui è stata posta la fiducia ha certamente i suoi elementi discutibili, anche molto discutibili, ma ha il merito di porre la questione della gestione pubblica delle risorse idriche. Che è stata ad oggi disastrosa.e poi continuaIl decreto Ronchi non privatizza l'acqua, ma liberalizza il settore. E in questo è assolutamente meritorio. La gestione pubblica monopolistica dei beni comuni materiali e immateriali è una follia che porta meno qualità per il cittadino.Allora, provo a rispondere a mister previsioni azzeccate ("Massimo D'Alema (..) l'incoronazione di quest'ultimo a mister Pesc, ministro degli Esteri europeo. Oggi il capogruppo del Pse Schultz ha dato il suo via libera ufficiale, l'operazione si farà.").Primo: nessuno dice che il pubblico è sempre meglio del privato, o sempre più efficiente, o sempre più vantaggioso. Però in Italia ci sono molte esperienze positive di gestione pubblica, di aziende che operano una sana gestione delle risorse e che non sono ossessionate dalla vendita compulsiva di acqua.Secondo: se l'acqua sarà gestita da privati, e sarà gestita da privati perchè il decreto Ronchi obbliga la privatizzazione, questi punteranno ad avere un ritorno economico che si traduce o in più acqua venduta (e quindi consumata), con relativo impoverimento delle riserve idriche, o in un aumento delle tariffe, a danno dei consumatori.Terzo: bisogna definire cosa sulla Terra è commerciabile e cosa no. La terra si compra e si vende, il cibo anche. Ma l'acqua, che è la basa della nostra vita? E l'aria? Perchè se non si definiscono dei diritti chiari si arriva a considerare tutto solo quanto rende. E allora quale azienda privata affronterà spese elevate per portare una conduttura a case isolate? C'è il rischio di fare la fine dell'ADSL che non viene fornita a quei comuni che non sono in grado di garantire il ritorno dell'investimento.Quarto: un privato può decidere a chi dare e a chi non dare la sua merce. Un utente moroso sarà tagliato al mancato pagamento di una rata?Quinto: la difesa dei diritti non deve essere ne' di destra ne' di sinistra. Cosa vuol dire rimandare a categorie ideologiche la gestione di una risorsa universale?
Acqua pubblica roba da vecchia sinistra?
Mario Adinolfi, una volta e mezza candidato alla segreteria del PD scrive: Prendiamo la questione dell'acqua. Il decreto Ronchi su cui è stata posta la fiducia ha certamente i suoi elementi discutibili, anche molto discutibili, ma ha il merito di porre la questione della gestione pubblica delle risorse idriche. Che è stata ad oggi disastrosa.e poi continuaIl decreto Ronchi non privatizza l'acqua, ma liberalizza il settore. E in questo è assolutamente meritorio. La gestione pubblica monopolistica dei beni comuni materiali e immateriali è una follia che porta meno qualità per il cittadino.Allora, provo a rispondere a mister previsioni azzeccate ("Massimo D'Alema (..) l'incoronazione di quest'ultimo a mister Pesc, ministro degli Esteri europeo. Oggi il capogruppo del Pse Schultz ha dato il suo via libera ufficiale, l'operazione si farà.").Primo: nessuno dice che il pubblico è sempre meglio del privato, o sempre più efficiente, o sempre più vantaggioso. Però in Italia ci sono molte esperienze positive di gestione pubblica, di aziende che operano una sana gestione delle risorse e che non sono ossessionate dalla vendita compulsiva di acqua.Secondo: se l'acqua sarà gestita da privati, e sarà gestita da privati perchè il decreto Ronchi obbliga la privatizzazione, questi punteranno ad avere un ritorno economico che si traduce o in più acqua venduta (e quindi consumata), con relativo impoverimento delle riserve idriche, o in un aumento delle tariffe, a danno dei consumatori.Terzo: bisogna definire cosa sulla Terra è commerciabile e cosa no. La terra si compra e si vende, il cibo anche. Ma l'acqua, che è la basa della nostra vita? E l'aria? Perchè se non si definiscono dei diritti chiari si arriva a considerare tutto solo quanto rende. E allora quale azienda privata affronterà spese elevate per portare una conduttura a case isolate? C'è il rischio di fare la fine dell'ADSL che non viene fornita a quei comuni che non sono in grado di garantire il ritorno dell'investimento.Quarto: un privato può decidere a chi dare e a chi non dare la sua merce. Un utente moroso sarà tagliato al mancato pagamento di una rata?Quinto: la difesa dei diritti non deve essere ne' di destra ne' di sinistra. Cosa vuol dire rimandare a categorie ideologiche la gestione di una risorsa universale?