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Ryanair continuerà a volare in Italia, ma anche il Governo ha avuto paura di perderla


Prima di Natale era scoppiato il caso Ryanair, a differenza delle altre compagnie aeree la low cost irlandese, rivendicando il diritto di garantire la sicurezza dei propri viaggiatori, si rifiutava di accettare i budged aziendali e le patenti di guida come documento di identificazione per i voli nazionali. ENAC non era d'accordo e si preparava ad arrestare gli addetti di terra della Ryanair. Oggi Ryanair ha comunicato che d'ora in avanti accetterà come documenti identificativi dei passeggeri la carta d'identità, il passaporto e tutti i documenti di identità modello AT/BT (tessere ministeriali) rilasciati dalla Pubblica Amministrazione di cui al DPR 851 del 28 luglio 1967.Un mezzo passo indietro, ma anche un segno forte dato al Governo. Segno che il capitalismo europeo non è così prono come quello italiano, che c'è qualcuno che fa profitti in Italia lavorando seriamente e con testa. Pensate cosa sarebbe successo se a due mesi dalle elezioni la Ryanair avesse davvero sospeso anche per solo per un giorno i voli.Rimane la domanda: a chi giova volare senza documenti?E perchè no, proviamo a leggere qualcosa anche rispetto agli 80 grammi di tetranitrato di pentaeritrite sufficienti a far saltare i testicoli di ogni improbabile "terrorista", ma non per un aereo.