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Aggiornamenti da Haiti


Paradossalmente nelle baraccopoli sembrano esserci meno morti che in città, tanti feriti, moltissimi senza tetto, ma le baracche cadendo fanno meno danni degli edifici in mattoni. Più passa il tempo più diventa difficile comunicare con il paese, i cellulari si scaricano e non è possibili ricaricarli. Un messaggio inviato ad un giornalista potrebbe salvare la vita ad un giovane che si trova sotto le macerie. Sono attivi solo pochi telefoni satellitari. Il fratello di una nostra amica ci ha fatto sapere che nelle zone di campagna la situazione è, se così si può dire, più tranquilla, gli edifici, bassi, hanno retto e i disagi sono minori. Il Brasile ha proclamato tre giorni di lutto, la Francia sospeso i rimpatri dei clandestini haitiani. Forse i morti sono nell'ordine di 50.000, tre milioni i senza tetto, secondo la Croce Rossa.Come scrivevo ieri il terremoto ha raso al suolo l'istituto penitenziario nazionale, consentendo la fuga di molti detenuti che diffondono false notizie di allarmi Tsunami per suggestionare gli abitanti e convincerli ad abbandonarli i centri abitati, in modo da avere mano libera.La foto di una delle baraccopoli scattata da operatori dell'UNDP
Continuo a segnalare la raccolta fondi di ColorEsperanza, sostiene realtà a cavallo della frontiera, quella frontiera in cui si aspettano ondate di profughi, tanto da spingere la Repubblica Dominicana a decretare la massima allerta e a schierare l'esercito.aggiornamento delle 20.40Foto dell'Hotel Montana prima a dopo il sisma, dal sito dell'hotel e da haitifeed.