A distanza di quasi sei mesi dal terremoto a Haiti, l'esercito statunitense chiuderà la sua missione di aiuto nell'isola all'inizio di giugno. Secondo quanto affermato dal generale
Ken Keen, capo dell'operazione, il ritiro sarà possibile grazie "all'incremento delle capacità delle organizzazioni non governative che stanno portando avanti la maggior parte degli sforzi umanitari nel Paese". Dopo il picco di 22mila truppe Usa raggiunto nel mese di febbraio, attualmente ne sono impiegate circa 2 mila.A Port-au-Prince si parla di circa 1.300 campi profughi, la maggior parte spontanei...Nel frattempo, nella vicina Repubblica Dominicana si registrano episodi di questo tipo: Gobernadora de Santiago suspende actividad por presencia de niños haitianos. La Governatrice di Santiago si sarebbe rifiutata di presenziare ad un incontro pubblico organizzato da una ONG dominicana perchè a questo avrebbero assistito dei bambini haitiani e non solo dominicani.
Accion Callejera, la ONG, lavora con in bambini di strada, senza distinguere per nazionalità. Giustamente.Intanto, in silenzio, questa settimana è tornata da Haiti la portaerei Cavour. Come denuncia
Intersos si è trattata non di un'operazione umanitaria ma di una grande operazione di marketing per l'industria bellica italiana. Sulla portaerei hanno viaggiato aiuti alimentari e medici e sono stati effettuati interventi importanti. Ma per smuovere quel colosso ci vogliono 900 marinai al costo di 200.000 Euro al giorno. Era proprio la miglior maniera di aiutare Haiti da parte del governo italiano?