.."Ora non ricordava le loro innumerevoli conversazioni costruite attorno all'idea della morte, forse perchè nessuna idea riguardante la morte ha qualcosa in comune con la presenza della morte." ( Il tè nel deserto - Paul Bowles) Come sarà morire...com'è morire...mi capita a volte di chedermelo...senza timore...con il pensiero a chi dal suo corpo mi ha separato...a chi, vivo nella mia mente, vive nella mia vita. Nella lettura di quella frase di Paul Bowles...già custodita da tempo...quando la morte sembrava appartenere solo agli altri...l'unica inevitabile risposta costante. Non ci sarà pensiero pensato o parola parlata che tornerà a dirci di lei e di noi...e di chi amiamo e perdiamo...e non sapremo mai...cosa è, come, dove, e quando sarà. Morire è morire...morire non è neanche assenza...morire è forse solo l'inevitabile impotenza di fronte all'immaginabile...parlare, pensare, scrivere della morte è vivere...morire è ciò che non sapremo mai...un mistero indefinito. Muore chi resta...a custodire in una lacrima chi non torna a riempire lo sguardo...a colmare il sentire...a saziare la superficie...a rischiarare il sommerso... a lenire l'incontenibile vuoto...e resta così con l'unica idea di morte tangibile.... ...ed allora morire sarà entrare in una lacrima...e precipitare in un oceano...per approdare nella battigia di chi ci ama...-.