.. L'albero di Giuda ha la bellezza del traditore...quando nello squarcio dell'ordine naturale delle cose,come il lilla dei suoi fiori tra il verde di alberi indistintio nell'interruzione di un ordinario ciglio di strada,scopri l'incanto dell'essere soli nel massa che ti comprende...e senti il dubbio...nella dolcezza del tronco che accoglie il fiore...così come nella irrisolta tensione tra un abbandono ed un rinnegoe l'insoluto stallo tra trasgressione ed ordinarietà.L'albero di Giuda ha l'insospettabile eleganza del traditore...sommando in sè, come leggenda vuole, il peso vivo delle sue azioni...quando redento...se redenzione insegue...sostiene umile, distinguendosi, il peso dell'ordine che gli si impone...e si conforta nella sfrontatezza pudica della sua bellezzache sconfina intatta nell'appassire della sua passione.In questi tempi...dove la regola è la trasgressione...per l'apparrire e non certo per il sentire un credo cercato...e la defezione non ha misura...chi è il traditore...e chi il rinnegato.Forse solo chi tra di noi tradì...ha ben chiara la misura di principi antichi...e chi tra di noi è tradito...ne riconosce la validità.-.