..Era brutta...con la bellezza delle cose che sono solo tue...e, sfidando ogni canone e regola estetica, era unica...talmente unica...da non trovare neanche immagini che le somiglino.Non ho mai saputo da dove venisse...non era un regalo...nè una trovatella...era mia...da sempre...forse era nata con me.Mancava di gambe e di braccia...un moncherino plastico tra i miei sogni ed i miei risvegli...ma aveva il sorriso che minacciava quel buio che insieme battagliavamo.Era la mia bambola, l'unica amata,quella che sento, ancora oggi, quando nei miei capelli cerco i suoi...brutti...crespi...sporchi di mano di bimba...la sinistra...solo quella...la destra...a sentirne il sapore da un pollice complice.Lei era piccole ciocche che raccontavano fiabe...zittivano manifesti capricci...illuminavano abbandoni nel sonno che non vuoi...lei era la compagna di giorni che ancora non sai...fino a quando decisero, i grandi, che doveva sparirecome una vergogna...portando con sè quel vizio che disturbava la crescita...come se crescere non fosse abbastanza.Era brutta...e sostituibile...secondo loro...non l'ho più ritrovata...perchè i grandi sono crudeli ed ottimi nel perseguire le loro teorie educative.Non l'ho mai sostituita se non con me...e l'ho trattenuta a me...nel vizio che porta a strisciarmi i capelli dietro le orecchie, senza vergogna...tra pollice ed indice, per sentire ancora il fruscio di quella bellezza...e in quel bisbiglio...mi perdo...e mi ritrovo..... ...e se sapessi che ancora è... pagherei oro per riaverla...