L'ACACIA...nomade

im.possibile?


---Nel giardino pubblicoUna giovane ha appena accavallato le gambeE il poeta spera che il vento sia suo complice.sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,l’unica strada verso la felicità.La giovane sorride, estranea all’importanza della sua cosciaparlando di profumi o ragazzi o promesse.E il vento soffierà- di fronte a tanta insistenza soffierà –ma la vera fortuna sta nel fatto che la mano della giovanescenda in tempo, e la sua pelle continui ad essere possibile.(Alexis Diaz Pimienta).....e così, come in un desueto baciamano,tendo all'impossibile le mie irrisolte possibilità,...fino a quel crocevia......dove sento il brivido di quel lambire che rasenta il possibile......come di quelle labbra in prossimità di un bacio......e  le sfiora come il dorso della mano......e le incide come la maniera del gesto,fino a renderle inattendibili,ma certe, nell'appiglio di un'impronta.E che sia mano...o bocca...o resto...resta il profumo di un'attenzione.(Io) ..