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..--Porto sul corpo la dolcezza di un giorno che muore.Nella pelle lo struggente vagare del sole...verso ore più nuove,negli occhi la violenza di una luce che taglia gli spazi e definisce i contorni,nelle orecchie l'allegro parlare di un mondo confusoe nelle mani...tutta la voglia di stringerti piano...come quel sole che racchiude la sua ricorrenza...come di un letto che unisce istanti distanti...ed allontana ore vacanti,come di un gesto che sappia appagarti...come uno sguardo che sa esaudirti.Distesa mi cerco e ti trovo nel sapore di un'oscillazione che lenta si posa nello scaffale delle mie eternità.E' forse un tramonto...inesauribile...e certo...pronto a tornare...lo annaffio...con perle di me...ed aspetto che sbocci.....