L'ACACIA...nomade

Angela...


 - -Porta un fiore per me, uno di quelli semplici...come lo avrebbe disegnato lui.E lasciati andare, se di percorso, ad un sorriso vigile...con l'accortezza che avrebbe usato, prima di tutti,  per ogni mia presenza.Consenti ad una carezza, furtiva e morbida...come il suo sguardo...quello di tuo padre...di  provare la crudeltà di quella pietra.E lasciati afferrare ad una stretta...grande e rassicurante...come la sua mano ed il suo buon cuore...aromatizzati da mille essenze.Consegna un fiore...di quelli buoni...così tua madre lo saprà curare...come curava ogni sua affetto.E rifletto, in  una lacrima, di quelle che rinfrescano ricordi e... compostamente avverto...che quel luogo...quella pietra a ridosso del mare...non mi appartiene più...ma sono anche io un po' di quella terra...come accade per ogni  suolo dove lasciamo morti da poter piangere...