L'ACACIA...nomade

deboli cicatrici o cicatrici deboli?


...Ho debolezze eleganti e cicatrici charmantes. Non ho più illusioni sulla nobiltà delle persone, e per questo so apprezzare la loro inestimabile arte di convivere con le proprie imperfezioni.(Questa storia - Baricco)Deboli cicatrici raccontano  dolori,  mai spenti,racchiusi in cicatrici deboli che non hanno l'impeto  di gua(r)dare i contorni... e di quei dolori si nutronoe in quel dolere si perdono.. Fragili suture  raccolgono lo strappoe fanno dei gesti ricercate insolenze,solo tracce di squarci nell'ordinario non credere...evidenze da ricalcare quelle ferite che sanno aiutare,rammentano e rammendano vuoti improbabilima certi nel loro paessagio.Effimeri errori  difettano il tempoe  perdono in raffinate estensioni il loro distinguo...sono attimi di consueto stuporeindecisioni da ripercorrere...quei punti deboli...  che nella loro visionesegnalano e segnano cardini saldi della mia bizzarria.Abbacinata ancora da mille illusioniche  solo una vita sa regalarele cerco le apprezzo... cicatrizzo ogni peccae da quella assegno ogni nuova partenza....assottiglio lo sguardo...e riconosco chi, come me,sa contenere il suo tremito...Forse...l'errore...come la bellezza...è solo nell'occhio di chi non sa vedere.