L'ACACIA...nomade

A Fb non si beve thè...


..- LUI,  facendosi postino del suo cuore, le spediva fragole mature... tappezzava  portici con la  sua attesa...le regalava meraviglie di cartone e cartoni di melodie... tutti racchiusi in bustine da thè... Spuntando incertezze nella sua anima, quasi fosse un pallottoliere,  scavavava  solchi che lei nutriva...e, lentamente,  lui... mutava in uomo.LEI, destinataria di ogni suo indugio, conservava tutta la  posta in una tovaglietta da pomeriggio... gli leggeva tracce orizzontali, omettendo soggetti, per  fare dell'inchiostro la loro croncaca...rispediva al  mittente quelle fragole, ormai spremute, non potendo imbucargli il suo cuore... aromatizzava, con  calde essenze che consolano ogni tristezza,  i suoi sorrisi grandi... Pronunciava sogni per ogni suo dichiarato tramonto...ascoltava impegni impastandoli alle  merende dal sapore di biscotti...e, lentamente, lei si ricamava la donna che sarà...squarciando la sua pelle ad ogni passaggio del filo che la definisce.LORO stendevano amore sotto coperte che gelavano giorni...ed aspettano muti...il loro prossimo tramonto...lui da imbucare, lei da ricevere a mezzo posta  e non mail.Apparecchiavano  così  i loro giorni...e la loro esile storia d'amore...bramando usanze che non verranno...perchè su facebook  non si beve  thè...non c'è spazio  per cassette delle poste...e nessuno rispetta mai alcun rituale..