..E' valido che sapere non è conoscere...sapere dell'esistenza di qualcosa o qualcuno non vuol dire conoscerla ed aver appreso di loro. Possono sembrare sinonimi...ma non lo sono...sapere del mare non vuol dire conoscerlo...della luna...del vento...di un personaggio famoso o del nostro vicino, di un auto, di uno spettacolo e così via...a volte anche di noi...non ci fa conoscere...sappiano con certezza chi siamo ma che ne sappiamo, che conosciamo di noi di fronte a situazioni nuove a momenti mai vissuti, conoscere è capire...prevedere...considerare, anticipare e posticipare...azioni e pensieri rispetto a ciò che abbiamo oltre noi ed il nostro sapere. Rispettare così ciò che sappiamo ed apprendere e prendere oltre ciò che ci apre la strada...oltre quella nozione, il sapere, che altro non è che la linea che demarca il sembrare.Ma se è vero che sapere non è conoscere ... conoscere a volte è inutile ... ed è allora così che sapere è avere e detenere la seduzione di apprendersi ... sapersi avuti ... e persi nel sa-persi ... conoscerne il resto è vano. ..