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Ut pictura poësis


La Vocazione di San Matteo: è la chiamata diretta, personale di Dio, che sorprende l'uomo quando meno l'attende, magari nel peccato. Matteo era gabelliere; il luogo è il corpo di guardia, un ambiente angusto, senza sfondo prospettico, debolmente illuminato da una finestra. I giocatori portano abiti moderni: non è una vecchia storia, è un fatto che accade ora e potrebbe accadere in qualsiasi momento, a chiunque. La grazia non è un segno che solo all'eletto sia dato vedere: tutti si volgono sorpresi, tranne l'avaro che conta i soldi, come Giuda i trenta denari. Con Cristo e San Pietro entra una lama dura di luce: investe le figure, accende nel buio le stoffe, le piume, i volti. È un raggio di luce fisica, ma è anche il raggio della grazia; la realtà è svelata e bruciata dalla luce improvvisa. Poiché tutto succede in quell'istante di luce, non c'è sviluppo di azione. San Pietro non fa che ripetere il gesto di Cristo; il dialogo è conciso: tu - io? - tu.