La strada aveva preso a salire, e ora si inerpicava sulla collina. E, che strano, quel terreno riluceva, era traslucido e mandava un bagliore d'argento.Lei si fermò davanti a una casetta che sfavillava nella notte e scese dal suo calesse perché capì di essere arrivata, prese la sua valigia ed entrò nella casa.Dentro c'era un ragazzo seduto su una sedia che dipingeva su una tela.Vieni avanti, ti aspettavo, disse, il ragazzo. Si girò e gli sorrise, e Lei lo riconobbe. Era Lui. Solo che ora era tutto d'argento, aveva le stesse sembianze di un tempo, ma era d'argento.Com'è dolce rivederti, disse Lei sorridendogli, perché sei tutto d'argento?Perché sono un selenita, rispose Lui, quando si muore si viene sulla luna e si diventa così.Ma perché anch'io sono qui, chiese Lei, sono forse morta?Questa non sei tu, disse Lui, è solo la tua idea, tu sei ancora sulla Terra.E da qui si può vedere la Terra?Chiese Lei.La condusse a una finestra dove c'era un cannocchiale. Lei avvicinò l'occhio alla lente e subito vide una torre pendente su un grande prato e, vicino, una strada tortuosa con un palazzo dove c'era un debole lume.Si sforzò di guardare dentro la finestra e vide una stanza modesta, con un cassettone e un tavolo sul quale c'era un quaderno accanto a cui si stava consumando un mozzicone di candela. Dentro al letto vide se stessa, che dormiva fra due materassi.Sentì una fitta al cuore e spostò il cannocchiale.Sono morta?, chiese a Lui.No, disse Lui, stai solo dormendo e sogni la luna...
Post N° 57
La strada aveva preso a salire, e ora si inerpicava sulla collina. E, che strano, quel terreno riluceva, era traslucido e mandava un bagliore d'argento.Lei si fermò davanti a una casetta che sfavillava nella notte e scese dal suo calesse perché capì di essere arrivata, prese la sua valigia ed entrò nella casa.Dentro c'era un ragazzo seduto su una sedia che dipingeva su una tela.Vieni avanti, ti aspettavo, disse, il ragazzo. Si girò e gli sorrise, e Lei lo riconobbe. Era Lui. Solo che ora era tutto d'argento, aveva le stesse sembianze di un tempo, ma era d'argento.Com'è dolce rivederti, disse Lei sorridendogli, perché sei tutto d'argento?Perché sono un selenita, rispose Lui, quando si muore si viene sulla luna e si diventa così.Ma perché anch'io sono qui, chiese Lei, sono forse morta?Questa non sei tu, disse Lui, è solo la tua idea, tu sei ancora sulla Terra.E da qui si può vedere la Terra?Chiese Lei.La condusse a una finestra dove c'era un cannocchiale. Lei avvicinò l'occhio alla lente e subito vide una torre pendente su un grande prato e, vicino, una strada tortuosa con un palazzo dove c'era un debole lume.Si sforzò di guardare dentro la finestra e vide una stanza modesta, con un cassettone e un tavolo sul quale c'era un quaderno accanto a cui si stava consumando un mozzicone di candela. Dentro al letto vide se stessa, che dormiva fra due materassi.Sentì una fitta al cuore e spostò il cannocchiale.Sono morta?, chiese a Lui.No, disse Lui, stai solo dormendo e sogni la luna...