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Post N° 88


Ti sento, le mie mani sfiorano il tuo corpo caldo, sei burro e miele, sento la tua pelle scorrere sotto i miei palmi, ti afferro per i capelli e li sento odorosi e lisci, te li torco e li tiro, aspettando un tuo gemito, ti prendo la faccia tra le mani e sento il tuo calore avvampare, entro dentro di te, sento i tuoi muscoli contrarsi fino allo spasimo e rilasciarsi, ti assaggio e sai di buono, gusto centimetro per centimetro il tuo corpo, i tuoi piedi, i tuoi capezzoli, tu ti muovi sinuosa e fugace, ti dai e scappi, io sento dentro di me la forza del mare in tempesta, sono deo e sono uomo, un senso di grandezza quasi mi stordisce. Sento i tuoi occhi rivolti a me ma non li vedo, li immagino solo. Ho chiuso gli occhi per gustare pienamente le mie emozioni fatte di carne, odori, sapori ma non forme. Seguo con le mani il profilo dei tuoi fianchi, sento il gonfio del tuo petto, sento le tue piccole sporgenze e le tiro, le stuzzico, le coccolo, ascolto i tuoi gemiti e sento il calore del tuo fiato sul mio collo, mi sussurri il mio piacere, e continuo ad essere cieco. Ci rotoliamo in una lotta impari, dove sai già chi vincerà, è una guerra fatta di dentro e fuori, di caldo e di torrido, di dolore e piacere, di duro e di tenero, di fuoco e di argento. Ci abbracciamo esausti e ci baciamo, abbiamo un calore irreale, sento il tuo respiro, sento il battito affannato del tuo cuore, sento che non ci eravamo mai lasciati, sento un gran senso di bello dentro di me. Sento delle note di pesco che profumano l’aria.