Palermo, 17 mar - Con l'accusa di violenza sessuale aggravata esercitata nei confronti di cinque nipotine, tutte in eta' scolare, i poliziotti di Palermo hanno arrestato tre fratelli-zii, di 26, 22 e 19 anni (quest'ultimo minore all'epoca dei fatti). Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse emesse dal gip del Tribunale di Palermo nei confronti dei due maggiorenni e dal gip del Tribunale per i Minorenni di Palermo nei confronti del piu' giovane dei tre su richiesta dei Pubblici Ministeri xxx xxx e xxx xxx. Per il 26enne, inoltre, la procura ha ipotizzato anche i reati di corruzione di minorenne e di detenzione di materiale pornografico, poiche' con il proprio telefono cellulare ha scattato numerose fotografie a due nipotine quando queste erano nude.L'attenzione dell'autorita' giudiziaria inizia nel 2001, quando le strutture socio-sanitarie segnalarono la condizione di grave trascuratezza in cui versavano le quattro sorelline, non adeguatamente accudite dal nucleo familiare perche' disagiato. I genitori, pero', manifestarono ostilita' contro i servizi sociali, incaricati di fornire loro un aiuto, tanto da cambiare piu' volte il loro domicilio e nel gennaio 2007 si trasferirono presso l'abitazione dei nonni paterni, dove convivevano anche gli zii.Il Servizio Sociale, fallito ogni tentativo di dialogo con i genitori, propose al Tribunale per i Minorenni l'inserimento delle piccole in strutture protette. Richiesta accolta dall'Autorita' Giudiziaria che dispose l'allontanamento delle sorelline dalla famiglia e l'inserimento in comunita' di accoglienza con il divieto di prelevamento da parte dei familiari.All'ingresso in comunita', le sorelline si presentano in gravi condizioni di trascuratezza e di denutrizione; inoltre le piu' piccole inscenavano giochi a sfondo sessuale e confessano le ''attenzioni'' inquietanti che sarebbero state rivolte, a loro ed alle sorelle maggiori, da parte degli zii.Raccontarono, inoltre, di essere state costrette da uno zio a visionare dei film pornografici. Il Tribunale per i Minorenni, quindi, avvio' le indagini per accertare la veridicita' dei fatti e, avvalendosi della collaborazione dei poliziotti e di consulenti tecnici, ascoltarono i racconti delle minori riscontrado gli abusi sessuali. Le indagini sono risultate particolarmente complesse sia per la comprensibile reticenza opposta dalle minori, sia a causa del comportamento dei genitori che hanno cercato ripetutamente di dissuadere le loro figlie dal raccontare la verita'.da http://blog.libero.it/raniero9/view.php?nocache=1237386657
PEDOFILIA: ABUSAVANO DI 5 NIPOTINE, ARRESTATI TRE FRATELLI-ZII
Palermo, 17 mar - Con l'accusa di violenza sessuale aggravata esercitata nei confronti di cinque nipotine, tutte in eta' scolare, i poliziotti di Palermo hanno arrestato tre fratelli-zii, di 26, 22 e 19 anni (quest'ultimo minore all'epoca dei fatti). Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse emesse dal gip del Tribunale di Palermo nei confronti dei due maggiorenni e dal gip del Tribunale per i Minorenni di Palermo nei confronti del piu' giovane dei tre su richiesta dei Pubblici Ministeri xxx xxx e xxx xxx. Per il 26enne, inoltre, la procura ha ipotizzato anche i reati di corruzione di minorenne e di detenzione di materiale pornografico, poiche' con il proprio telefono cellulare ha scattato numerose fotografie a due nipotine quando queste erano nude.L'attenzione dell'autorita' giudiziaria inizia nel 2001, quando le strutture socio-sanitarie segnalarono la condizione di grave trascuratezza in cui versavano le quattro sorelline, non adeguatamente accudite dal nucleo familiare perche' disagiato. I genitori, pero', manifestarono ostilita' contro i servizi sociali, incaricati di fornire loro un aiuto, tanto da cambiare piu' volte il loro domicilio e nel gennaio 2007 si trasferirono presso l'abitazione dei nonni paterni, dove convivevano anche gli zii.Il Servizio Sociale, fallito ogni tentativo di dialogo con i genitori, propose al Tribunale per i Minorenni l'inserimento delle piccole in strutture protette. Richiesta accolta dall'Autorita' Giudiziaria che dispose l'allontanamento delle sorelline dalla famiglia e l'inserimento in comunita' di accoglienza con il divieto di prelevamento da parte dei familiari.All'ingresso in comunita', le sorelline si presentano in gravi condizioni di trascuratezza e di denutrizione; inoltre le piu' piccole inscenavano giochi a sfondo sessuale e confessano le ''attenzioni'' inquietanti che sarebbero state rivolte, a loro ed alle sorelle maggiori, da parte degli zii.Raccontarono, inoltre, di essere state costrette da uno zio a visionare dei film pornografici. Il Tribunale per i Minorenni, quindi, avvio' le indagini per accertare la veridicita' dei fatti e, avvalendosi della collaborazione dei poliziotti e di consulenti tecnici, ascoltarono i racconti delle minori riscontrado gli abusi sessuali. Le indagini sono risultate particolarmente complesse sia per la comprensibile reticenza opposta dalle minori, sia a causa del comportamento dei genitori che hanno cercato ripetutamente di dissuadere le loro figlie dal raccontare la verita'.da http://blog.libero.it/raniero9/view.php?nocache=1237386657