La sua mamma è morta per proteggerla, facendole scudo sul suo corpo. Un sacrificio che ha permesso alla piccola, una bambina di San Gregorio (L'Aquila), di salvarsi. È infatti stata estratta viva dalla sua abitazione. I vigili del fuoco hanno immediatamente organizzato il trasferimento della bambina in elicottero verso il primo ospedale disponibile.Uno studente universitario di Fermo nelle Marche, 20 anni, si è salvato grazie alla telefonata della sorella, che lo ha chiamato al cellulare. Lui, da sotto le macerie della Casa dello studente all'Aquila, è riuscito a rispondere con un filo di voce, e i soccorritori sono così riusciti a individuarlo e salvarlo. Il ragazzo è sotto choc ma sta bene, non ha riportato ferite né traumi, ed è già rientrato a casa.«Oggi è la mia nuova data di nascita – è stato il primo commento di Maurizio Marino, componente dell'orchestra "Città aperta" dell'Aquila che stanotte si trovava in un bed and breakfast di Fossa - Mi sento un miracolato. Ho pensato di morire». La struttura dove si trovava è crollata, ma per fortuna non è caduto il soffitto.Valerio, studente universitario di Tagliacozzo (L'Aquila), piange davanti alle ruspe. E' vivo perché ha dormito fuori casa. “Adesso spero tanto che tirino fuori i miei compagni vivi”, ha detto il giovane, che abitava in una palazzina di quattro piani in via Rossi a Tagliacozzo (L'Aquila), insieme ad altri cinque ragazzi.Sono frenetici i lavori di scavo in via XX Settembre tra le maceria di una palazzina di tre piani che si è sbriciolata e quasi rasa al suolo: da sotto le macerie si è udita la richiesta di aiuto di una voce femminile che gridava "Chi mi sente?". Secondo la ricostruzione dei soccorritori sotto le macerie di questa palazzina ci sarebbero almeno due persone, delle quali forse una bambina. Poco prima da sotto le macerie era stata estratta una signora che è stata trasportata in ospedale.Guido Mariani, 23 anni, studente di ingegneria elettronica, ha trascorso tre ore da incubo sotto le macerie. Accanto a lui il cadavere del suo amico e coetaneo con cui divideva l'appartamento da due anni in via XX settembre, nel centro dell'Aquila, la zona più colpita dal sisma di stanotte. «Non riuscivo a liberarmi – racconta - Fortunatamente due travi hanno impedito al muro di crollarmi addosso». Anche Lucia Di Cicco, 27 anni, si è salvata. È riuscita a fuggire per le scale: «Le scosse andavano avanti da dicembre. Da mesi non dormivamo più. Ci sono state diverse scosse per tutta la serata e una, molto forte, verso le 22.30. Poi, all'improvviso, abbiamo sentito come un boato. Siamo rimasti tre ore prima di vedere i primi soccorsi », racconta. (Libero News) da http://magazine.libero.it/speciali/terremoto-in-abruzzo-sp345/pg8.phtml?ssonc=1514110236
Vivi per miracolo
La sua mamma è morta per proteggerla, facendole scudo sul suo corpo. Un sacrificio che ha permesso alla piccola, una bambina di San Gregorio (L'Aquila), di salvarsi. È infatti stata estratta viva dalla sua abitazione. I vigili del fuoco hanno immediatamente organizzato il trasferimento della bambina in elicottero verso il primo ospedale disponibile.Uno studente universitario di Fermo nelle Marche, 20 anni, si è salvato grazie alla telefonata della sorella, che lo ha chiamato al cellulare. Lui, da sotto le macerie della Casa dello studente all'Aquila, è riuscito a rispondere con un filo di voce, e i soccorritori sono così riusciti a individuarlo e salvarlo. Il ragazzo è sotto choc ma sta bene, non ha riportato ferite né traumi, ed è già rientrato a casa.«Oggi è la mia nuova data di nascita – è stato il primo commento di Maurizio Marino, componente dell'orchestra "Città aperta" dell'Aquila che stanotte si trovava in un bed and breakfast di Fossa - Mi sento un miracolato. Ho pensato di morire». La struttura dove si trovava è crollata, ma per fortuna non è caduto il soffitto.Valerio, studente universitario di Tagliacozzo (L'Aquila), piange davanti alle ruspe. E' vivo perché ha dormito fuori casa. “Adesso spero tanto che tirino fuori i miei compagni vivi”, ha detto il giovane, che abitava in una palazzina di quattro piani in via Rossi a Tagliacozzo (L'Aquila), insieme ad altri cinque ragazzi.Sono frenetici i lavori di scavo in via XX Settembre tra le maceria di una palazzina di tre piani che si è sbriciolata e quasi rasa al suolo: da sotto le macerie si è udita la richiesta di aiuto di una voce femminile che gridava "Chi mi sente?". Secondo la ricostruzione dei soccorritori sotto le macerie di questa palazzina ci sarebbero almeno due persone, delle quali forse una bambina. Poco prima da sotto le macerie era stata estratta una signora che è stata trasportata in ospedale.Guido Mariani, 23 anni, studente di ingegneria elettronica, ha trascorso tre ore da incubo sotto le macerie. Accanto a lui il cadavere del suo amico e coetaneo con cui divideva l'appartamento da due anni in via XX settembre, nel centro dell'Aquila, la zona più colpita dal sisma di stanotte. «Non riuscivo a liberarmi – racconta - Fortunatamente due travi hanno impedito al muro di crollarmi addosso». Anche Lucia Di Cicco, 27 anni, si è salvata. È riuscita a fuggire per le scale: «Le scosse andavano avanti da dicembre. Da mesi non dormivamo più. Ci sono state diverse scosse per tutta la serata e una, molto forte, verso le 22.30. Poi, all'improvviso, abbiamo sentito come un boato. Siamo rimasti tre ore prima di vedere i primi soccorsi », racconta. (Libero News) da http://magazine.libero.it/speciali/terremoto-in-abruzzo-sp345/pg8.phtml?ssonc=1514110236