Ancora una volta, il luogo in cui maturano peggiori violenze sembra essere la famiglia. Lo dicono i dati raccolti da Telefono Azzurro e pubblicati nel rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza: quasi il 60% degli abusi su minori avviene in famiglia e una volta su due (nel 32% dei casi) l'autore è il padre. Ma gli "orchi" possono nascondersi anche tra altri componenti del nucleo familiare, come i nonni (nel 7% dei casi), altri parenti (7%), amici o conoscenti (ancora 7%). I carnefici sono estranei solo nel 12,8% dei casi. Le vittime "preferite" dagli orchi sonoi bambini al di sotto dei 10 anni: il 62,6% ha, infatti, tra 0 e 10 anni. Nel 22,6% dei casi hanno invece un'età compresa tra gli 11 e i 14 anni e nel 14,8% dai 15 ai 18 anni.Nel panorama internazionale emerge che in Francia e in Inghilterra i minorenni vittime di abuso sessuale sono molto piu' numerosi, ma cio' che preoccupa in Italia e' il"sommerso": è probabile, infatti, che alcune situazioni di abuso non arrivino alla denuncia. L'associazione per l'infanzia maltrattata indica anche alcune misure da adottare con urgenza per il contrasto della violenza su bambini e adolescenti. Tra queste, l'introduzione del reato di adescamento dei minori, con specifica attenzione alle modalita' di approccio rese possibili dalle nuove tecnologie (Internet, chat line, social network, sms e mms). Occorre poi introdurre il reato di "pedofilia culturale", per contrastare l'apologia e il sostegno alla pedofilia realizzati tramite Internet o per altre vie.da http://blog.libero.it/5432/7008951.html
Pedofilia, l'abuso è in famiglia 6 volte su 10
Ancora una volta, il luogo in cui maturano peggiori violenze sembra essere la famiglia. Lo dicono i dati raccolti da Telefono Azzurro e pubblicati nel rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza: quasi il 60% degli abusi su minori avviene in famiglia e una volta su due (nel 32% dei casi) l'autore è il padre. Ma gli "orchi" possono nascondersi anche tra altri componenti del nucleo familiare, come i nonni (nel 7% dei casi), altri parenti (7%), amici o conoscenti (ancora 7%). I carnefici sono estranei solo nel 12,8% dei casi. Le vittime "preferite" dagli orchi sonoi bambini al di sotto dei 10 anni: il 62,6% ha, infatti, tra 0 e 10 anni. Nel 22,6% dei casi hanno invece un'età compresa tra gli 11 e i 14 anni e nel 14,8% dai 15 ai 18 anni.Nel panorama internazionale emerge che in Francia e in Inghilterra i minorenni vittime di abuso sessuale sono molto piu' numerosi, ma cio' che preoccupa in Italia e' il"sommerso": è probabile, infatti, che alcune situazioni di abuso non arrivino alla denuncia. L'associazione per l'infanzia maltrattata indica anche alcune misure da adottare con urgenza per il contrasto della violenza su bambini e adolescenti. Tra queste, l'introduzione del reato di adescamento dei minori, con specifica attenzione alle modalita' di approccio rese possibili dalle nuove tecnologie (Internet, chat line, social network, sms e mms). Occorre poi introdurre il reato di "pedofilia culturale", per contrastare l'apologia e il sostegno alla pedofilia realizzati tramite Internet o per altre vie.da http://blog.libero.it/5432/7008951.html