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Terapia


Ieri ho fatto la visita presso l'ambulatorio di terapia del dolore,non ne vedevo l'ora sto mal di schiena mi spezza!!!! Fatta la visita da questo Dottore (enorme alto quasi 2 metri e largo quasi altrettanto ) molto simpatico e preciso anche nel spiegare la mia situazione siamo arrivati al da farsi e mi propone un ciclo di infiltrazioni detto anche OZONOTERAPIA .Ne avevo già sentito parlare ma non molto dettagliatamente , ho deciso comunque subito di farla so che non è miracolosa lo stesso dottore mi ha detto che in media i risultati su 100 pazienti  75 migliorano per un lungo o medio periodo mentre gli altri 25 non ottengono risultati degni di nota.Preso subito in parola il dott. mi porta in un ambulatorio e credetemi nel giro di 2 minuti mi ha fatto il tutto cosa ho sentito? solo un leggero fastidio ovviamente non ho notato grossi miglioramenti ma è la prima ne ho altre 12 vedremo!!!!! Giunto a casa mi sono informato e ho trovato questo articolo beati tra virgolette gli abitanti della zona di questo ospedale non per via che stanno male ma perchè possono fare la terapia in convenzione e credetemi non è poco.II mal di schiena? A Lodi si cura con l'ozono SANT'ANGELO LODIGIANO (Lodi): - All'ospedale Delmati di Sant'Angelo Lodigiano il mal di schiena è un problema superato grazie all'ozono, un gas  noto per le sue qualità di antinfiammatorio naturale. Nel reparto aperto al quarto piano nell'ottobre del 2005, infatti, si pratica l'ozonoterapia; grazie ad un programma di sperimentazione varato dalla Regione Lombardia. E secondo Piergiorgio Spaggiari, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Lodi, di cui il Delmati fa parte, i risultati sono più che significativi. "Abbiamo cominciato con un turno di terapie la settimana, adesso ne fanno due e stiamo pensando di aggiungerne un terzo - spiega -; e pensare che non abbiamo mai pubblicizzato il servizio". Il passaparola è molto diffuso tra il popolo del mal di schiena, in cui si riconosce, secondo i dati dell'Azienda Sanitaria, almeno il 25 per cento degli italiani. A Sant'Angelo Lodigiano arrivano pazienti da tutto il nord e centro Italia, con qualche presenza persino dal sud, attirati dalla novità della terapia e soprattutto dal fatto che qui si paga semplicemente un ticket di 46 euro per 8 applicazioni. Anche altrove in Lombardia si utilizza l'ozono per tenere a bada il dolore, ma solo affidandosi a specialisti privati che hanno tariffe ben diverse da quelle dell'Ospedale Lodiigiano. "Al Delmati vengono proposte diverse modalità di intervento - illustra Spaggiari -. Chi soffre di mal di schiena ma non è in condiziòòni critiche può effettuare un ciclo di infiltrazioni di ozono e nel caso in cui non ottenga un immediato beneficio, ripeterlo tutte le volte che crede visto che questa metodica non comporta particolari complicanze. Nei casi più gravi, invece, si passa ad un intervento chirurgico vero e proprio con tecniche mininvasive, in cui si utilizzano comunque l'ozono o la radiofrequenza". Le infiltrazioni si eseguono dal fianco della colonna vertebrale, all'altezza del punto dolente, da un lato e dall'altro della schiena con siringhe piene di ozono. L'ozono si diffonde nel tessuto, crea spazio nella fibra muscolare e produce sollievo dopo poco tempo. In casi più gravi, invece, si inserisce una cannula che viene fatta risalire lungo la colonna vertebrale, utilizzando le indicazioni di un monitor, per raggiungere l'ernia. "In questa situazione la si può rimuovere con la radiofrequenza e poi iniettare una miscela di ozono per ridurre il dolore dell'intervento oppure erogare il gas direttamente sull'ernia per disintegrarla" sottolinea Spaggiari. Interventi che durano pochi minuti ma in grado di produrre benessere. Secondo le statistiche dell'ospedale, su circa duecento pazienti trattati ogni settimana solo il dieci per cento non ottiene benefici e si ripresenta per un nuovo ciclo. "Gli altri, stanno, bene da subito" - insiste Spaggiari, che ha promossso la sperimentazione convinto che sia la strada da seguire -. L'intervento classico è considerato da molti colleghi un metodo piuttosto aggressivo perché comporta l'apertura della colonna vertebrale e la possibilità di insorgenza di alcune complicanze a breve e soprattutto a lungo termine. Le recidive dell'ernia sono il 10 per cento, i problemi dovuti alle aderenze delle cicatrici almeno il 15 per cento. Con le nostre terapie questo secondo inconveniente invece scompare». Oltre a infiltrazioni e interventi, al Delmati i pazienti vengono sottooposti all'arricchimento del sangue con l'ozono. Si preleva al paziente una sacca di 300 millilitri di sangue venoso cui si aggiunge il gas. Poi il sangue viene reinfuso, somministrando all'organismo sostanze che hanno un effetto nutriente, antinfiammatorio e persino antiossidante. Da IL CORRIERE DELLA SERA DEL 13\02\2007