clicca sull'immagine e firma l'appello.. Domenica, con l’arresto (o sequestro?) dei tre medici italiani dell’ospedale di Emergency, qualcosa è cambiato in Afghanistan. Tre operatori italiani di Emergency sono stati arrestati insieme ad altre sei persone - dipendenti afghani dell'associazione - nell'ospedale di Lashkar Gah, nel sud dell'Afghanistan. L'accusa è pesante: aver partecipato a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, Gulab Mangal. I nove sono stati prelevati dalle forze di sicurezza afghane e da quelle dell'Isaf dopo che in un magazzino dell'ospedale sono state trovate cinture esplosive, granate e pistole (questo riportano le autorità afgane). Non è chiaro chi abbia effettuato gli arresti: secondo Emergency sarebbero state le forze Isaf-Nato insieme ai servizi segreti afghani. Ma dal comando Nato è arrivata una secca smentita: «L'operazione è stata realizzata dalle forze di sicurezza afghane. Consiglio di rivolgersi a loro o all'ambasciata d'Italia per conoscerne i particolari» ha affermato il portavoce ufficiale dell'Isaf, il generale canadese Eric Trembley. Ma Emergency smentisce «in modo assoluto» che l'Isaf non abbia partecipato all'operazione e a dimostrarlo c'è un video diffuso dall'Associated Press Television News (Aptn) con le immagini della perquisizione nell'ospedale di Lashkar Gah (
GUARDA).Con tutto il rispetto per le politiche di sicurezza antiterrorismo del governo di Karzai, e dei suoi governatori locali, pensate davvero che i medici di un ospedale possano “tramare” contro le istituzioni afghane ordendo attentati? La prudenza del nostro esecutivo appare imbarazzante, come sono vergognose le
insinuazioni di Gasparri e di altri membri della maggioranza. Nessuno del Governo si è mosso per chiarire l’accaduto. Ed intanto quei ragazzi sono sotto arresto.Come ha ben spiegato Gino Strada in questo video, la bomba “Emergency” scoppiata nelle ultime 24 ore è stata circondata da quell’alone di voci non confermate che tanto sanno di operazione atta a screditare l’organizzazione umanitaria presente in alcune delle zone più delicate del globo..
SABATO 17 – ore 14,30Appuntamento in piazza Navona ROMA