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« CAMBIARE L'ITALIA SI PUO'!Coi santi non si scherza... »

Coi santi non si scherza, abbasso il Milan, viva Coppi!

Post n°33 pubblicato il 29 Ottobre 2007 da vignetorosso

Un post d'obbligo.
Per ribadire molte cose, prima di tutte che l'italia è l'italia, ma la francia è la francia.
La francia è illuminismo, la francia è il bordeau, la francia è brie, truffes, le chateaux de la loire, la bretagne, paris, boudelaire, impessionismo, mulini, fiori, formaggi, vini dolci, bistrot, lumache, poeti, rivoluzioni.

Poca gente al mondo poteva cambiare il mondo come hanno fatto loro. 
Cosa rispondere quindi alla cara, amata, setedicoccole, che mi strappa una Dolcenera e che molto tempo fa pubblicò un post in cui quella vergognosa scimmia di gigiproietti banalizzava uno dei capolavori imperituri ed eterni della musica mondiale, a cui lo stesso De Andrè, con Brassen si ispirava spesso, talvolta, prendendo e traducendo.               
                                     

                                     Jacques Brel,  Ne me quitte pas, 1959

                                

                                            

Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s'oublier
Qui s'enfuit déjà
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le coeur du bonheur
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Moi je t'offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu'après ma mort
Pour couvrir ton corps
D'or et de lumière
Je ferai un domaine
Où l'amour sera roi
Où l'amour sera loi
Où tu seras reine
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je t'inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants là
Qui ont vu deux fois
Leurs coeurs s'embraser
Je te raconterai
L'histoire de ce roi
Mort de n'avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

On a vu souvent
Rejaillir le feu
D'un ancien volcan
Qu'on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu'un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu'un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s'épousent-ils pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je ne vais plus pleurer
Je ne vais plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t'écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L'ombre de ton ombre
L'ombre de ta main
L'ombre de ton chien
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Perchè un'amore così non conosce confini.

Ho cercato una traduzione, è la migliore possibile, ma conoscere il francese vi aiuterebbe a non perdere poesia.

Non mi lasciare, bisogna dimenticare, si può dimenticare ogni cosa che già fugge via, dimenticare il tempo dei malintesi e il tempo perso a chiedersi come, dimenticare queste ore che uccidevano a volte a colpi di perchè il cuore della felicità, non mi lasciare, non mi lasciare....

io ti offrirò perle di pioggia venute da quei paesi in cui non piove, scaverei la terra fino alla mia morte per ricoprire il tuo corpo d'oro e di luce, creerò un regno, dove l'amore sarà re, dove l'amore sarà legge, dove tu sarai regina, non mi lasciare non mi lasciare....

inventerò per te delle parole senza senso che tu capirai, ti parlerò di quegli amanti che hanno visto due volte i loro cuori prendere fuoco, ti racconterò la storia di quel re morto per non averti potuto incontrare, non mi lasciare, non mi lasciare...

si è visto spesso riaccendersi il fuoco del vulcano antico che si credeva troppo vecchio, si sono viste terre bruciate dare molto più grano del migliore aprile, e quando viene sera, perchè un cielo prenda fuoco il rosso e il nero non si sposano mai, non mi lasciare, non mi lasciare...

non mi lasciare, non piangerò più, non parlerò più, mi nasconderò lì a guardarti danzare e sorridere e ad ascoltarti cantare e poi ridere, lasciami diventare l'ombra della tua ombra, l'ombra della tua mano, l'ombra del tuo cane, non mi lasciare, non mi lasciare...

 
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