Finestra vista lago

LA GIUSTIZIA ITALINA SEMPRE MENO GIUSTA, SEMPRE PIU' IN MANO ALLA POLITICA.


 E' fresca la notizia delle dimissioni dell'ex Procuratore della Repubblica di Salerno, dr. Luigi Apicella, dall'ordine giudiziario dopo essere stato fermato dal CSM (dell'ormai noto Nicola Mancino) in quanto indagava, insieme ad altri magistrati, sui poteri forti e sulla masso-mafia presente anche in magistratura.Riporto la lettera del PM Gabriella Nuzzi che ha seguito in prima persona l’inchiesta Why Not, e che su richiesta del ministro Alfano, è stata trasferita ad altra sede dal CSM per aver osato indagare sul malaffare giudiziario di Catanzaro.
"L’addio del Procuratore Apicella alla magistratura è un gesto che desta profonda amarezza e sconcerto, che non può e non deve essere “liquidato” nelle brevi, laconiche parole pronunciate dal Presidente dell’A.N.M.Occorre riflettere a fondo sulle ragioni di questa “scelta” obbligata.L’opinione pubblica e le forze sane interne delle istituzioni hanno il diritto di conoscere la verità, del perché un intero apparato istituzionale, sulla base di un’inaccettabile menzogna (l’inscenata “guerra tra Procure”) e con tanta unanimità di intenti, abbia attaccato così violentemente dei servitori dello Stato, tolto loro le funzioni inquirenti, bloccato le indagini nelle quali erano impegnati, messo in atto una meticolosa opera di distruzione della loro reputazione personale e professionale.Siamo stati lasciati soli, nel silenzio e nella indifferenza di chi, per dovere istituzionale oltre che morale, avrebbe dovuto accertare i fatti e tutelarci, in balia di attacchi di ogni genere, senza alcuna possibilità di difesa, senza diritto alcuno (per quanto mi riguarda, neppure quello ad essere madre), folli artefici di un disastro istituzionale o, piuttosto, testimoni scomodi di una verità devastante, in attesa che, lenta e silente, giunga finalmente la nostra eliminazione, la quieti ritorni e la normalizzazione del “sistema” sia definitivamente compiuta.Stiamo pagando un prezzo altissimo per quella verità ed è in nome di essa che è necessario fare al più presto chiarezza su quanto è accaduto e sta accadendo, perchè nessun magistrato sia più costretto a lasciare, per il proprio onore, il lavoro che ama.Dott.ssa Gabriella Nuzzi"