Finestra vista lago

L'onorevole PDL non va in parlamento, sono pochi 17 mila Euro e lui è costretto al doppio lavoro


 In un intervista uscita sul FQ del 31 ottobre l'Onorevole Luca Barbareschi dichiara di eesere costretto al doppio lavoro perchè i circa 17mila Euro al mese che riceve un parlamentare non gli bastano per vivere.Per questo motivo le sue assenze in Parlamento superano il 52%, mi domando ma se a lui tutti quei soldi non bastano, come può vivere un comune cittadino con circa 1000 Euro al mese? dopo quanto tempo sarebbe licenziato se si recasse al lavoro un giorno si ed uno no?I parlamentari hanno poi diritto alla pensione dopo circa 30 mesi, un comune cittadino deve lavorare 35 anni (se tutto va bene), non è poi da sottuvalutare la serie di innumerevoli servizi gratuiti che spettano agli eletti:TELEFONO CELLULARE GratisTESSERA DEL CINEMA GratisTESSERA TEATRO GratisTESSERA AUTOBUS –METROPOLITANA GratisFRANCOBOLLI GratisVIAGGI AEREI NAZIONALI GratisCIRCOLAZIONE su AUTOSTRADE GratisPISCINE e PALESTRE GratisTRENI GratisAEREO DI STATO GratisAMBASCIATE GratisCLINICHE GratisASSICURAZIONE INFORTUNI GratisASSICURAZIONE DECESSO GratisAUTO BLU CON AUTISTA GratisRISTORANTE GratisPraticamente escluso coca e puttane (o trans) come cazzo fa un parlamentare a spendere tutti quei soldi se ha praticamente tutto gratis?  
Tratto dal Fatto Quotidiano del 31/10/09   “LA PAGA DA DEPUTATO? NON BASTA, MI TOCCA LAVORARE”    di Alessandro Ferrucci       “Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna...”, recita Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale. Lui è regista e primo attore di un musical nato da un’idea di Giorgio Gaber. Gira l’Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora...    Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività parlamentare?    “Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”    Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%...    “Ah si. Vabbè, è quasi la metà. È la stessa cosa”.    Non proprio...   “Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, ndr). Dormo quattro ore a notte, sono in   piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro”.    Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze...    “Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!”    Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più d’attenzione?    “Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”    Ma sono circa 23mila euro lordi al mese, più tutti i benefit...    “E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”.    Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro...    “È facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera   casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto”.    Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità...    “No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri...”    Quali?    “I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro”.    Ma proprio non vede la necessità di maggiore  impegno parlamentare?    “In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro”    Appunto...    “Da noi non è così. Ho anche una attività imprenditoriale da mandare avanti...”    Pure...    “Sì. E sono bravissimo. Mi basta un’ora per dare le direttive giuste e farle eseguire”.    Sarà stanchissimo...    “Cosa? Non ho capito...”   Sento la sua voce molto affaticata...    “Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora” Sì, sono le 16.30, è ora di correre al Quirino di Roma. Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.